Non vuole tornare in carcere: detenuto aggredisce il medico

Portato in pronto soccorso per un malore, chiede il ricovero Schiaffi dopo il rifiuto, bloccato dagli agenti penitenziari
SULMONA. Gli stava firmando il certificato di dimissione quando lo ha aggredito perché, secondo il suo punto di vista, stava male e doveva restare ancora in ospedale. Un detenuto quarantenne del circuito alta sicurezza del carcere di Sulmona, condannato per associazione mafiosa, nella notte tra mercoledì e giovedì, se l’è presa con un medico del pronto soccorso dell’Annunziata.
Il recluso, sieropositivo, era stato trasportato dal carcere all’ospedale nel tardo pomeriggio di mercoledì, a causa di un improvviso malore. Dopo la visita dalla quale non è stata evidenziata alcuna patologia, il detenuto è stato trattenuto sotto osservazione per alcune ore nell’astanteria del pronto soccorso. I medici volevano accertarsi delle condizioni del detenuto e, non avendo riscontrato alcuna patologia, hanno ordinato le dimissioni e il ritorno in carcere del detenuto. Una decisione che non è piaciuta al recluso tanto da prendersela con il medico di turno sferrandogli un paio di schiaffi . Il medico aveva spiegato al detenuto che, dalle analisi che gli erano state eseguite, non era risultata alcuna patologia e che poteva tornare in carcere. Parole che avrebbero scatenato la furia del mafioso fino a scagliarsi contro il medico e prenderlo a sberle procurandogli alcune lievi lesioni. Un’aggressione che poteva avere conseguenze sicuramente più gravi se non fossero intervenuti gli agenti di polizia penitenziaria che avevano accompagnato il detenuto in ospedale. Del caso è stata informata la questura dell’Aquila per i dovuti provvedimenti nei confronti del detenuto. Si tratta dell’ennesimo grave episodio che ha visto coinvolto un detenuto del carcere di Sulmona. Più volte, negli ultimi mesi, i sindacati unitari avevano denunciato la presenza dietro le sbarre di diversi detenuti problematici che andavano trasferiti in altro carcere.
All’inizio di gennaio, sempre in ospedale, un altro detenuto aveva tentato la fuga dopo il ricovero, subito bloccato dagli agenti penitenziari. Mentre nelle scorse settimane un altro detenuto è stato salvato mentre minacciava di togliersi la vita in cella. (c.l.)
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