Norme Covid, due negozi multati

Sono di proprietà di cinesi, pagano 400 euro e una resta chiusa per due giorni
L’AQUILA. Non hanno rispettato le disposizioni anti-contagio. Per questo motivo sono finiti nei guai due commercianti cinesi. Nel corso dei controlli portati avanti dal nucleo Ispettorato del lavoro dei carabinieri della compagnia dell’Aquila, le loro attività sono state trovare non in regola con le disposizioni del governo. Una in particolare, che si trova nel centro commerciale “Cermone” di Pizzoli, secondo quanto riscontrato dai militari non aveva attivato adeguati accorgimenti per prevenire il rischio di diffusione del coronavirus all’interno dei propri locali. Mancavano gel igienizzanti all’ingresso e in altri punti strategici e non erano stati affissi i cartelli con le regole da seguire e che avvisano sulla necessità di indossare la mascherina e mantenere il distanziamento di almeno un metro.
A carico del titolare è scattata una multa da 400 euro e la chiusura forzata dell’attività per due giorni, termine minimo indicato dalle norme per l’adeguamento alle prescrizioni di sicurezza. L’altra attività, collocata nei pressi di una struttura della grande distribuzione, è stata trovata aperta di domenica in violazione delle norme vigenti per l’emergenza sanitaria. In questo caso la sanzione è stata limitata alla multa da 400 euro. Proseguono i controlli da parte delle forze dell’ordine con il coordinamento della prefettura, sempre per il contenimento del coronavirus. Martedì sono state controllate 245 persone e cinque di queste sono state sanzionate perché non avevano con loro le mascherine. Le verifiche hanno riguardato anche 102 attività. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

