Notte bianca con serrata I negozianti: no all’isola

8 Agosto 2015

Gruppo di commercianti contesta il piano del Comune sul centro senza le auto L’assessore replica: in strada 20mila persone, i più astuti hanno aperto

AVEZZANO. Altro che Notte bianca. Per il commercio è stata una notte nera, con una protesta senza precedenti: molte saracinesche di attività sono rimaste abbassate in segno in protesta contro l’isola pedonale permanente che il Comune vuole allestire in centro. Tutto questo mentre 20mila persone affollavano le strade. Una protesta anticipata da alcuni commercianti e poi tradotta nella chiusura di tanti negozi.

«In occasione della Notte bianca abbiamo deciso di restare chiusi per dare innanzitutto un segnale di contrarietà assoluta alla prossima chiusura permanente al traffico di corso della Libertà, via Cataldi e via Corradini, che se dovesse essere attuata dall’amministrazione comunale costituirebbe una vera e propria disgrazia per le attività-reduci e per i cittadini stessi» è la presa di posizione di Barbara Rubino di Flash, Giuliana Di Pasquale della Torrefazione Stella, Gianni Napoleone di Class, Giancarlo Di Donna di Giancarlo D, Alessandra Costantini di Happy Idea e Raniero Tantalo di Benetton, «se ne è avuta la prova con la chiusura di giovedì pomeriggio. I cittadini saranno penalizzati nell’accesso al centro e nel parcheggiare negli esigui spazi dimezzati dall’isola. Con il conseguente e inevitabile traffico in tilt nelle strade adiacenti saranno costretti a dirottare gli acquisti, contro la propria volontà, nei centri commerciali più accessibili. Le motivazioni sulla contrarietà all’isola pedonale sono rimaste sempre inascoltate e i commercianti sono seriamente preoccupati per le loro sorti, che certamente non si risolleveranno con un evento annuale. Gli eventi stagionali saranno sempre graditi. E in occasioni simili non ci siamo mai sottratti dal dare il nostro contributo economico. Ma riteniamo necessario che le iniziative di categoria o le scelte amministrative di qualunque genere, i cui effetti abbiano ricadute dirette sui commercianti, debbano essere condivise innanzitutto con gli stessi operatori del luogo, i quali avrebbero il piacere di sentirsi anche protagonisti e non soltanto destinatari delle decisioni o dei provvedimenti dell’ultima ora».

La replica del Comune è affidata all’assessore alle Attività produttive, Roberto Verdecchia: «È stata una festa per la città e per i commercianti. I più astuti hanno aderito, e sicuramente la serata è andata bene; altri, per motivi che non riesco a comprendere, hanno deciso di restare chiusi. I fatti parlano da soli: c’erano oltre 20mila persone dalle 21 fino a notte fonda».

I commercianti rimasti aperti sono soddisfatti. Gianluca Muliere, titolare di Libero, ha iniziato alle 21 il countdown per il suo Black Friday (venerdì nero). Gruppi di trenta persone alla volta hanno avuto la possibilità di entrare nel negozio e portarsi a casa in 10 minuti capi scontati del 70%. «La formula in stile Usa è riuscita bene», commenta Muliere, «non ci aspettavamo tutta questa gente». C’è stata poca informazione secondo Ornella Gemini della Libreria Mondadori. «Ho saputo della Notte bianca solo due giorni prima», spiega la titolare, «non ho avuto modo di organizzare nulla e mi è dispiaciuto. Ho semplicemente aperto il negozio, ma sono arrivati tantissimi clienti».

Ci sono molte cose da rivedere anche per Rosa Tricarico, titolare di Mini Divi.

«C’è stato molto movimento la sera», precisa, «ma durante il pomeriggio siamo stati bloccati perché le strade erano chiuse e non abbiamo potuto lavorare».

Eleonora Berardinetti

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