Notte bianca snobbata dai negozi Ma Jerry Calà sa strappare sorrisi

Le attività restano chiuse. E c’è chi espone cartelli di contestazione contro il Black friday in stile Usa Il cabarettista ironizza: «Per un po’ di pioggia, vi facevo più coraggiosi con quello che avete passato»
L’AQUILA. Saracinesche abbassate e vetrine spente nel centro dell’Aquila. La pioggia e il freddo hanno guastato la Notte bianca organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con Confartigianato, Confesercenti, Conflavoro e Confcommercio che ieri sera avrebbe dovuto animare il cuore della città nel giorno del Black friday, l’ultimo venerdì del mese di novembre che negli Stati Uniti, e da pochi anni anche in Italia, dà ufficialmente il via allo shopping e ai saldi natalizi.
NEGOZI CHIUSI
I negozi del centro sarebbero dovuti restare aperti con orario continuato dalle 16 alle 21 con una campagna di scontistica particolare, ognuno con la propria proposta e una locandina dell’evento sulle vetrina. Tuttavia a causa del maltempo la maggior parte dei negozianti alla fine ha deciso di chiudere i battenti alle 20, come di consueto. A eccezione di bar e pub, lungo il corso l’unico negozio d’abbigliamento rimasto aperto fino alle 21 è stato Manzi, storico marchio all’angolo con via Verdi. «Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa del Comune perché in questo momento è importante accendere una luce in questa città», hanno detto i titolari Roberta e Riccardo Manzi, «complice il maltempo oggi (ieri per chi legge, ndr) non ci sono state molte presenze. In tanti avrebbero voluto aderire, ma poi la gran parte ha deciso di abbassare la saracinesca vista la pioggia incessante già dalla mattina. Noi comunque abbiamo deciso di restare aperti un’ora in più. Sin dall’inizio abbiamo creduto che la città potesse ripartire e in virtù di questa idea e di questo impegno siamo stati tra i primi a tornare in centro dopo il terremoto. Prima del 6 aprile 2009 la nostra attività, aperta nel ‘67 a via Tre Marie, contava due punti vendita in piazza Duomo e l’altro in via Verdi, proprio dove siamo tornati».
E tra le vetrine spente del centro c’è stato anche chi ha deciso di declinare l’invito del Comune esponendo un #noblack friday in segno di protesta.
lo Show di jerry calà
«Vi facevo più coraggiosi: con quello che avete passato vi siete spaventati per due gocce d’acqua». Ha esordito con ironia Jerry Calà, ospite d’onore della serata, sul palco allestito all’interno della tensostruttura montata a piazza Duomo proprio per consentire al cabarettista di esibirsi anche in caso di pioggia. All’interno del tendone sono stati sistemati circa 450 posti a sedere. Per assistere allo spettacolo non era necessaria alcuna prenotazione, quelli che hanno deciso di sfidare una fredda serata di novembre hanno dovuto esibire solo il Green pass. I controlli sono stati effettuati dagli operatori del servizio d’ordine che hanno presidiato la piazza per tutta la durata dello spettacolo. A vigilare sull’ordine pubblico c’erano due pattuglie della polizia locale e dei carabinieri. In piazza a vedere Jerry Calà c’era anche il vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, che ha promosso e curato l’evento nella speranza di rivitalizzare e incentivare il commercio duramente colpito nei mesi più difficili della pandemia che nel mese di dicembre rischia di essere inficiato da un costante rialzo dei contagi. «Ci aspettavamo la pioggia, ma non di certo un tifone», ha ironizzato Daniele davanti alla platea. Oltre allo spettacolo di Calà, in piazza il programma dell’evento prevedeva anche dj set nelle vie della movida (via Garibaldi, piazza San Biagio, zona di Santa Maria Paganica e corso Vittorio Emanuele).
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