Numero chiuso, la rettrice non molla

12 Maggio 2014

Inverardi: «La libera iscrizione ai corsi non farebbe il bene dell’Università»

L’AQUILA. Nonostante il parere contrario del consiglio di amministrazione dell'Ateneo e della direttrice del dipartimento di Medicina, Maria Grazia Cifone, la rettrice, Paola Inverardi, va avanti sull'introduzione del numero programmato per quattro corsi di laurea, fin dal prossimo anno accademico. La proposta tornerà ad essere discussa domani prima dal Senato accademico, poi dal consiglio studentesco e dal cda. «Un iter che non è stato rispettato in un primo momento, esclusivamente per un pasticcio di cui non c'eravamo resi conto» spiega la Inverardi. «Entro il 15 maggio bisognerà chiudere tutte le procedure. Non penso che lasciare il numero aperto possa significare il bene dell'Ateneo: il decreto 47, per l'accreditamento delle sedi universitarie, dice che bisogna rispettare requisiti ai quali alcuni nostri corsi non possono attenersi. D'altra parte nei prossimi giorni anche gli Atenei di Chieti/Pescara e di Teramo introdurranno nuovi numeri programmati». Al centro delle polemiche i corsi aquilani di Biotecnologie, Scienze biologiche, Scienze psicologiche applicate e Scienze motorie e sportive. «Se il ministero dovesse decidere di fare dei controlli su questi corsi rischieremmo la loro soppressione» continua la rettrice. «Un numero troppo alto di studenti, a fronte di carenze non fa che squalificare l'Ateneo. Se il Cda vorrà insistere dovrà assumersi le proprie responsabilità».

Michela Corridore

©RIPRODUZIONE RISERVATA