Nuova area residenziale, edifici e parcheggi a Pettino

10 Novembre 2019

Via libera al progetto della società Conbit su iniziativa del commissario ad acta Interessata una superficie di 28mila metri quadrati. Previsti anche spazi verdi

L’AQUILA. A Pettino, dopo la Rotilio Tower, spunta un altro progetto edificatorio, proposto dalla società Conbit su un’area di circa 28.000 metri quadrati di cui quasi 10.000 saranno destinati a nuovi edifici. Se nel primo caso si tratta di un direzionale-commerciale; in questo una grossa parte sarà destinata anche a residenziale. Si tratta di un progetto di recupero urbano che è stato approvato da un commissario nominato dal Tar dopo un ricorso dei proprietari. Nella delibera del commissario, pubblicata due giorni fa sull’albo pretorio, è allegata la convenzione da stipulare tra la società proponente e il Comune, convenzione che regola soprattutto le cessioni di aree per verde pubblico, parcheggi e strade. Ma come si è arrivati alla decisione del commissario? La vicenda risale a più di venti anni fa. È infatti nel 1995 che il consiglio comunale approva il piano di recupero presentato dalla ditta che allora si chiamava “Vittorini Ugo e F. snc”. Qualche anno dopo viene firmato da Comune, Provincia e Regione un accordo relativo al piano di recupero che viene ratificato dal consiglio comunale nel 1999 e approvato dal presidente della Regione «ai fini della variazione dello strumento urbanistico vigente nel Comune dell’Aquila». Questa variante, che risale a venti anni fa, è rimasta inevasa tanto che nel 2011 viene presentato ricorso al Tar per la nomina del commissario ad acta che si è sostituito al Comune per concludere l’iter. Dopo una serie di passaggi burocratici si è giunti alla decisione. Nella delibera del commissario si legge che «il complesso progettato doterà l’area, in località Pettino, di un sistema integrato di interventi tali da apportare un importante contributo allo sviluppo dell’intera area gravitazionale e alla dotazione di servizi di cui l’ambito territoriale di appartenenza è carente. Si evince la necessaria dualità dell’operazione proposta che, se da un lato completa la naturale espansione residenziale e commerciale del settore urbano di appartenenza, dall’altro va a compensare le carenze strutturali di una importante area di sviluppo del territorio». «Il programma di recupero urbano», prosegue, «è articolato in una struttura terziaria (direzionale-commerciale-artigianale di servizio-sportiva-culturale) pari a 2.826,80 metri quadrati di superficie utile lorda (Sul) non residenziale e in un complesso esclusivamente residenziale e/o direzionale pari a 7.067 metri quadrati di Sul per complessivi 9.893,80 metri quadrati. Sono previste attrezzature di uso pubblico per una superficie utile lorda non residenziale pari a 650 metri quadrati con un beneficio extra standard pubblico di rilevante entità. A completamento dell’intervento verranno realizzati spazi di verde attrezzato e parcheggi pubblici nonché attrezzature di interesse collettivo. Alla superficie della struttura polifunzionale-commerciale corrisponde una superficie di parcheggi di pertinenza esclusiva che soddisfa quanto previsto dalle norme». L’area è ricompresa tra via da Vinci, via Carducci, via Antica Arischia e una zona Peep.
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