Nuova asta per le tele di Mariani Il 28 luglio il secondo tentativo

21 Giugno 2023

Per aggiudicarsi le tre opere di grandi dimensioni si parte da una base di 171mila euro ciascuna Inferno, Purgatorio e Paradiso furono commissionate al pittore aquilano negli anni Novanta

L’AQUILA. Il 28 luglio nello studio dell'avvocato Paolo Colorizio si procederà alla seconda vendita tramite commissario di alcune opere di Marcello Mariani, artista aquilano scomparso nel 2017. Si tratta dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, opere commissionate a Mariani negli anni ’90 e portate a termine intorno al 1995. Le tre opere sono realizzate in tecnica mista e collage, e hanno dimensioni di circa 9 metri di base per 3 circa di altezza. Nella relazione peritale del professor Gabriele Simongini si legge che le opere fanno parte di un trittico realizzato in relazione alle tre cantiche della Divina Commedia di Dante, inaugurato al Museo Nazionale d’Abruzzo all’interno del Forte Spagnolo ed era stato realizzato per la recitazione dei testi danteschi andati in scena nel teatro Sant’Agostino e rielaborati da Giuseppe Bevilacqua, da parte dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico. Le opere furono esposte nella mostra di Mariani "I Colori del Sacro" nella chiesa di San Domenico all’Aquila nel 2006. Per ognuna delle opere il prezzo base è di 171mila euro, con ribasso del 10%. Le offerte di acquisto dovranno essere presentate in busta chiusa allo studio dell'avvocato in via dell’Arcivescovado 17/A , entro le ore 12 del giorno 27 luglio 2023, giorno antecedente la vendita. L’offerente, a pena di inefficacia dell’offerta, dovrà contestualmente prestare cauzione per un importo pari almeno al 10% del prezzo offerto che sarà trattenuto nel caso di decadenza dall’aggiudicazione, esclusivamente mediante assegno bancario circolare non trasferibile. Ovviamente, per i dati precisi, è opportuno contattare direttamente lo studio dell’avvocato Colorizio. Alcuni mesi fa il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci aveva lanciato l'allarme sul rischio che la vendita delle tele avrebbe disperso un patrimonio artistico di uno dei più importanti pittori aquilani del secolo scorso. Pietrucci, in una lettera al presidente della Regione Marco Marsilio, chiedeva uno spazio per ospitare i lavori di Mariani in modo permanente. Anche il figlio dell’artista, Daniele, aveva lanciato un appello sul destino dei tre grandi “teleri”, ovvero tele di vaste proporzioni montate su telaio di legno e applicate direttamente a una parete. «Non si tratta soltanto di proteggere la memoria di un tale talento», scriveva il figlio, «ma di rilanciare in uno spazio pubblico l’idea di una “città officina”, laboratorio, fucina di cultura e inclusione. Spero che l’occasione riapra il confronto e aiuti una soluzione per la città capoluogo di tributare il giusto spazio ai propri figli eccellenti».