Nuova giunta, il nodo incompatibilità

27 Febbraio 2019

Tre assessori “monitorati”. E nel Pd si cerca di ricucire lo strappo innescato dal patto tra gli ex rivali Casini-Di Masci

SULMONA. Prima riunione plenaria ieri pomeriggio per la nuova giunta Casini-Di Masci, che però resta sub iudice. Le presunte incompatibilità di almeno tre assessori non stanno facendo dormire sonni tranquilli al segretario generale Nunzia Buccilli e al sindaco che si trovano a dover sciogliere un nodo ulteriore che non era stato messo in preventivo. Se da un lato sembrano meno preoccupanti le posizioni di Manuela Cozzi e Pierino Fasciani, (la prima per il suo ruolo di consigliere comunale nel Comune di Anversa degli Abruzzi e in quanto socia di un consorzio che avrebbe un contenzioso aperto con il Comune di Sulmona per affitti non pagati e il secondo per via della delega alla Sanità avuta dal sindaco che contrasterebbe con la sua posizione di dipendente della Asl), sembra invece più complicata la posizione dell’imprenditore Mauro Tirimacco. Infatti il neo assessore ai Lavori pubblici, ai Trasporti e alla Protezione civile risulterebbe essere l’amministratore delegato della società Ambiente Srl che secondo il Comune gestiva il terreno utilizzato per accogliere la mega discarica abusiva in contrada Santa Lucia che aspetta di essere bonificata per l’ingente spesa di circa 1 milione di euro. Nel luglio 2016, il sindaco Annamaria Casini a un mese dall’insediamento, firmò un’ordinanza che intimava alla società proprietaria del terreno la bonifica di 1.500 metri quadrati. Ma la società contestò l’ordinanza in attesa della sentenza del Tar prevista per il mese di maggio sul ricorso presentato da un’altra società, la Tecnoigiene chiamata in causa anch’essa dal Comune, insieme ad Ambiente srl per la bonifica della discarica.
«Si tratta di un caso di omonimia tra Ambiente di cui sono amministratore delegato e L’Ambiente, società peraltro dichiarata fallita, il cui amministratore risulta essere Domenico Malvestuto, già presidente del Cogesa», spiega il neo assessore Mauro Tirimacco. «Un caso quindi che non ha motivo di esistere e che qualcuno ha voluto agitare a fini strumentali». Nel frattempo la nuova giunta Casini, nata con il sostegno del gruppo consiliare capitanato da Di Masci sta creando non pochi problemi nel circolo del Partito democratico cittadino. Congelate le dimissioni del segretario Segio Dante è attesa la riunione del direttivo nel corso della quale si tenterà di ricucire lo strappo con i quattro componenti che hanno contestato l’accordo che ha portato alla nascita della nuova amministrazione comunale.
E mentre dai banchi dell’opposizione tutto tace, gli unici ad intervenire sulla soluzione della crisi sono il Meet up amici di Beppe Grillo e il Movimento civico Italica.
Per i pentastellati l’accordo tra Casini e Partito democratico « solo mischia e imbroglio. Chi aveva votato per un soggetto politico ora si ritrova al suo fianco il soggetto rivale, tutto questo per poltrone da occupare o da tenere calde».
Secondo Italica, invece, «è stato commesso un errore grave negando ai sulmonesi la possibilità di tornare alle urne già a maggio con un commissariamento di pochi mesi subito dopo il quale sarebbe nata un’amministrazione comunale eletta dai cittadini e non scelta dai soliti noti manovratori della scena politica locale».
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