Nuova legge, allarme della Cgil: «La provincia perderà 50 scuole»

Dal 2024 il dimensionamento minimo di iscritti per ogni sede passerà da 600 a 900 studenti Del Biondo: «Il nostro territorio interno sarà il più penalizzato, subiremo accorpamenti assurdi»
L’AQUILA. A partire dal 2024 sarà avviato il nuovo dimensionamento scolastico, che in Abruzzo andrà a penalizzare soprattutto la provincia dell’Aquila. L’allarme lanciato dalla Cgil è diventato concreto dopo che la Camera ha dato il via libera al decreto Milleproroghe con il voto di fiducia: nel testo normativo, come fa notare il senatore Michele Fina, «non c’è la proroga delle norme sul dimensionamento scolastico di cui mi ero fatto promotore in Senato e questo sarà un grave danno al comparto della scuola». Fina sollecita l'intervento della Regione Abruzzo.
L'ALLARME DELLA CGIL
La Flc Cgil teme che la combinazione dell’autonomia differenziata e delle novità apportate dalla legge di bilancio 2023 sarà distruttiva per il sistema scolastico del nostro territorio. «Chiediamo, poiché si dovrà rivedere l’intero assetto delle istituzioni scolastiche e si dovrà necessariamente procedere ad accorpamenti», dice la segretaria generale della Flc Cgil Miriam Anna Del Biondo, «l’apertura non più rimandabile di tavoli comunali e provinciali per pianificare il futuro delle scuole della nostra provincia». Intanto, a livello nazionale è stata lanciata una raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare. «Nel giro di pochi anni», denuncia Del Biondo, «attraverso un sistema che prevede una media regionale degli iscritti posta in un range tra 900 e 1000 (attualmente, per mantenere l’autonomia, sono necessarie 600 iscrizioni che scendono a 400 nelle scuole situate nei comuni montani), in Abruzzo nel 2034 (anno in cui si compirà il dimensionamento che partirà dal 2024) avremo 147 istituzioni scolastiche contro le attuali 196. Non è difficile capire che la provincia dell’Aquila, l’unica interna e la più grande tra le 4 province abruzzesi, sarà quella maggiormente penalizzata».
GLI ACCORPAMENTI
Attualmente nella nostra provincia ci sono 47 istituzioni scolastiche, per un totale di 34.952 iscritti, così distribuiti: Distretto 1, L’Aquila e comuni limitrofi, 12.606 iscritti; Distretto 2, Avezzano e Marsica 15.285 iscritti; Distretto 3, Valle Peligna 5.287 iscritti; Distretto 4, Alto Sangro, 1.772 iscritti. «Senza alcuna deroga e senza alcun riguardo per le particolarità e le complessità del territorio», sottolinea Del Biondo, «applicando sul numero totale degli iscritti una media regionale di 950, avremo 36 istituzioni scolastiche al posto delle attuali 47. Delle attuali 47, ben 29 si situano attualmente al di sotto dei 900 iscritti previsti dalle nuove norme, ma anche al di sotto dell’attuale media regionale di 850. Questo vuol dire che si giungerà ad accorpamenti territoriali che condurranno alla creazione di istituti mostri che, vista la particolarità geo-morfologica della provincia, dovranno coprire territori ampi, spesso montani, mal serviti e con una pessima viabilità»
L’APPELLO DI FINA
«Con un mio emendamento al Milleproroghe», spiega il senatore e segretario regionale del Pd Fina, «avevo chiesto di rinviare il taglio al dimensionamento per avere il tempo di riflettere su una riforma più ragionevole. Invece la norma voluta dal governo, e inserita nella legge finanziaria 2023, prevede un innalzamento della popolazione scolastica da 500 a 900 studenti per il mantenimento degli istituti comprensivi. Una scelta che determinerà un duro colpo per le scuole, soprattutto quelle delle aree interne e di montagna, con la cancellazione di dirigenze scolastiche, tagli al personale e infine anche la chiusura di plessi scolastici. Rischiamo di perdere, nei prossimi anni, il 30% delle scuole e, come noto, ogni volta che si chiude una scuola si indebolisce una comunità. Bene ha fatto il sindacato a far sentire forte la sua voce e le Regioni Campania, Toscana, Emilia Romagna e Puglia a impugnare la norma davanti alla Corte costituzionale: auspichiamo lo faccia anche la Regione Abruzzo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

