Nuova palestra Cotugno Progetto alle fasi finali

La Provincia ha approvato il piano realizzato dallo studio di Antonella Ottaviano Ora si attendono i finanziamenti. Sarà una costruzione in parte interrata
L’AQUILA. Il progetto della nuova palestra del liceo Classico a Pettino, realizzato dallo studio di architettura aquilano “AaOo” di Antonella Ottavianot, è entrato tra i finalisti per la categoria Sport&Leisure (strutture e campi sportivi, parchi giochi, luoghi di divertimento) del premio “Plan Award 2020”. I progetti vincitori saranno resi noti nel corso di un evento che si svolgerà in autunno a Milano.
Il progetto aquilano ha superato la preselezione ed è ora tra i venti della shortlisted (candidati selezionati) ammessi alla fase finale. Il premio, giunto alla sesta edizione, è aperto alla partecipazione di professionisti e studenti, appartenenti al mondo dell’architettura, dell’urbanistica, del design e dell’ingegneria, che singolarmente o in gruppo possono candidare opere realizzate o da realizzare (come nel caso aquilano). Lo studio di fattibilità della palestra del Classico è stato già approvato dalla Provincia che, una volta trovati i fondi, appalterà l'opera. Questa la descrizione del progetto come appare sul sito internet del Premio. «La tela non è mai bianca, il silenzio non è mai muto, il vuoto non è mai tale», si legge, «le strutture edilizie costituiscono elemento fondamentale e integrante del sistema scolastico. Obiettivo dell’amministrazione provinciale dell'Aquila è assicurare a tali strutture uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla costante evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali. La Provincia nel programmare gli interventi a favore dello sport, ha inteso rafforzare la qualità delle attività sportive, affidando l'incarico di studio di fattibilità della copertura del campo sportivo del Liceo classico Cotugno. Tale intervento ricade all’interno dell’area di pertinenza del Liceo sulla quale c'è già un campetto di calcetto all’aperto. Gli elementi guida della progettazione sono stati i seguenti: realizzare una copertura per permettere competizioni di pallavolo a livello nazionale e quindi realizzare una copertura di altezza di 7,50 metri; considerare il fatto che al di sopra del campo all’aperto passano i cavi dell’alta tensione e quindi ci si deve mantenere a una distanza di sette metri; considerare le limitazioni date dall’indice di visuale libera; realizzare una copertura col minore impatto urbano. Il principio guida è la leggerezza. Si è suggerito con questo studio di fattibilità di scavare la quota del campo esistente di 4 metri e mezzo circa. In questa maniera la copertura si porta a livello del parcheggio antistante; inoltre opportunamente modellata e ricoperta di manto erboso diviene un prato urbano, così da aumentare la qualità ambientale del posto; la copertura viene scavata da una rampa per disabili che, partendo dal parcheggio, seguirà il perimetro del campo da gioco facendolo emergere; la rampa arriverà al livello degli spalti; la stessa rampa delimita la zona gioco (zona A) da un’area (zona B) che può essere destinata a sale docenti, riunioni genitori e in caso di necessità adattata a eventi aperti alla comunità».
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