Nuova pavimentazione, slittano i lavori sul Corso

26 Giugno 2024

Un’ordinanza comunale prolunga le chiusure al traffico dal primo al 29 luglio  Divieto di transito e sosta nel tratto tra via Monte Guelfi e via dei Giardini 

L’AQUILA. Prolungate ancora per tutto il mese di luglio le modifiche alla circolazione nell’area limitrofa a piazza Duomo.
Il motivo è in alcune difficoltà tecniche riscontrate dalla ditta esecutrice dei lavori di pavimentazione dell’ultimo tratto di corso Federico II, quello compreso tra la piazza e la Villa comunale.
L’ordinanza è stata emessa in forza della nota dell’impresa Rosa Edilizia con la quale si rappresenta che, «a causa delle difficoltà tecniche incontrate nel corso dei lavori, si rende necessaria una proroga della cantierizzazione al 29 luglio 2024, con conseguente proroga alla stessa data della vigente ordinanza di modifica della circolazione veicolare in corso Federico II e strade limitrofe», prevista originariamente fino al 30 giugno. Nell’ordinanza comunale si legge infatti che è disposta «la proroga della precedente ordinanza relativamente alla chiusura della carreggiata stradale di corso Federico II nel tratto compreso tra via Monte Guelfi e via dei Giardini con istituzione del divieto di transito veicolare e del divieto di sosta ambo i lati e con rimozione», in vigore dalle 8 del primo luglio 2024 alla mezzanotte del 29.
Si procede dunque di proroga in proroga lungo il sentiero della nuova pavimentazione, dopo i ritardi registrati sulla parte alta di piazza Duomo. Ritardi che già avevano richiesto 60 giorni di tempo in più per ultimare i lavori. Nuove scadenze tuttavia esaurite però da sette giorni, con il cantiere ancora in funzione nonostante lo stop di tre giorni imposto solo la scorsa settimana dall’arrivo degli ispettori della Asl, intervenuti nel corso delle trivellazioni per lo scavo degli alloggi della pensilina di imbocco del tapis roulant di collegamento con il terminal di Collemaggio. Uno stop ai lavori sollecitato da un esposto di un commerciante che ha l’attività in piazza, che si era visto i tavolini del bar investiti dal pietrisco delle trivellazioni, e i clienti di conseguenza scoraggiati ad avvicinarsi.
Senza contare le proroghe di piazza Chiarino, a oggi in dirittura d’arrivo, nonostante i tre mesi di ritardo rispetto ai tempi di riconsegna originariamente previsti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA