Nuova protesta dei manutentori
Operano negli ospedali della provincia, sono in bilico 20 lavoratori
AVEZZANO. Riprende lo stato di agitazione dei lavoratori che si occupano della manutenzione negli ospedali della provincia aquilana. A essere in pericolo, secondo Fim Cisl e Fiom Cgil, sono 20 posti di lavoro e dalla Asl ancora non arrivano risposte. Il servizio è gestito, per conto dell’azienda sanitaria, dalla ditta Mst spa. «Mentre il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio», sottolineano sindacati e Rsu, «si fregiava della firma del protocollo d’intesa con il ministero della Salute, per investimenti di oltre 300 milioni di euro, finalizzati alla costruzione di nuovi ospedali ad Avezzano, Lanciano e Vasto, oltre alla centrale 118 all’Aquila, le organizzazioni sindacali, le Rsu e tutti i lavoratori che si occupano della manutenzione elettrica, termica ed idraulica degli ospedali e dei presidi sanitari, pensavano a come ricondurre la Asl e la società di gestione al rispetto dei patti sottoscritti in prefettura il 13 dicembre 2023». In quella sede, la Asl si era impegnata ad assegnare alla Mst ulteriori lavori, in linea con quelli previsti nel contratto Consip, relativi al potenziamento del servizio antincendio. Dopo oltre tre mesi, nonostante i solleciti, nessun riscontro è giunto. «Intanto», aggiungono le due sigle, «la ditta sta portando avanti i lavori di efficientamento previsti nel contratto Consip: lavori che, chiaramente, si tradurranno in esuberi del personale, proprio come dichiarato dall’amministratore delegato Esposito in prefettura». I sindacati sollecitano l’intervento del presidente Marsilio per risolvere la vertenza e la convocazione di un nuovo tavolo in prefettura. (r.s.)

