Nuova scuola, arriva il via libera al progetto

Il complesso sorgerà in via XXV Aprile e ospiterà i bambini delle materne e delle elementari
SULMONA. Via libera al progetto definitivo sulla nuova scuola da realizzare in viale XXV Aprile. La proposta, avanzata anni fa dall’allora sindaco Fabio Federico e poi rilanciata dalla successiva giunta Ranalli, aveva subìto uno stop dettato anche dall’assessore comunale ai Lavori pubblici Mario Sinibaldi che non sembrava troppo convinto. Ora con Nicola Angelucci, che lo ha sostituito in giunta e che era anche nella squadra del “vecchio” sindaco Federico, il progetto ha ripreso vigore.
L’intenzione è quella di costruire un nuovo complesso scolastico, dedicato alle materne e alle elementari, nella zona nuova della città, in modo da non complicare la vita alle famiglie. La determina sul progetto esecutivo dello scorso 30 dicembre, pubblicata ora sull’albo pretorio del sito istituzionale del Comune di Sulmona, è stata firmata dal responsabile del procedimento Fabrizio Petrilli e dal dirigente del quarto settore Amedeo D’Eramo.
La progettazione ha un valore di 141mila euro, sui 4 milioni previsti per la realizzazione dell’immobile. Il progetto preliminare aveva avuto il via libera il 22 marzo 2014 dopo che il consiglio comunale dell’era Ranalli aveva approvato la proposta non senza polemiche.
L’iter è poi andato avanti a rilento, tanto è vero che ci sono voluti più di tre anni per passare al progetto esecutivo.
L’iniziativa rientra nel blocco dei finanziamenti sulle “Scuole d’Abruzzo-Il futuro in sicurezza”. Il Comune non rinuncia quindi alla nuova scuola, nonostante i ritardi accumulati. «Sull’edilizia scolastica stiamo lavorando», interviene l’assessore comunale Nicola Angelucci, ricordando il traguardo dei Musp in una città fuori dal cratere sismico.
Le aule prefabbricate montate all’ex caserma Battisti sono 60 e accolgono dallo scorso mese di dicembre la scuola elementare Masciangioli con 11 aule, per 196 alunni, gli asili Collodi (con due aule) e Montessori (con una), più uffici e mensa.
È stato un inizio d’anno complicato anche in altri istituti scolastici di competenza comunale, per via dei lavori che tardano a partire, così come l’operazione scuole sicure che stenta a decollare. Le scuole elementari e dell’infanzia Lombardo Radice sono state spostate rispettivamente nell’area artigianale (nell’immobile in passato occupato dal Liceo Classico e dal Cescot) e nel fabbricato di recente costruzione degli alloggi a canone concordato di viale delle Metamorfosi.
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