Nuova strada, lo stop del Parco d’Abruzzo

16 Febbraio 2021

Il presidente Cannata esprime dubbi sul progetto di collegamento Alto Sangro-piana del Fucino

PESCASSEROLI. Il Parco nazionale interviene sul progetto di unire l’Alto Sangro con la piana del Fucino e chiede il rispetto della sostenibilità ambientale. I soldi del Recovery fund in arrivo dalla commissione europea per rilanciare le economie dei Paesi dopo la crisi causata dall’epidemia di coronavirus potrebbero essere sfruttati anche in Abruzzo per grandi infrastrutture. Tra i tanti progetti in ballo c’è quello di una strada per collegare l’Alto Sangro con il Fucino.
L’idea, illustrata nei mesi scorsi alla presenza dell’Anas e dall’Uncem Abruzzo, prevede la creazione di una nuova strada per collegare l’Alto Sangro con i comuni di Castel di Sangro, Roccaraso, Pescocostanzo, Rivisondoli, Villetta Barrea, Civitella Alfedena, Barrea, Alfedena e Scontrone, l’Alto Sagittario con Scanno e Villalago e la Valle del Giovenco con Ortona, Carrito e Bisegna.
«Ogni proposta avente impatto sui suoi valori ambientali, così come tutelati dalla normativa nazionale e comunitaria deve essere sottoposta a relativa procedura di valutazione, e rilascio del nulla osta, prevista nelle funzioni del Parco e nella richiamata normativa», interviene il presidente del Parco, Giovanni Cannata, «quanto all’ipotesi che le nuove strade sarebbero finanziabili con utilizzo di risorse del Recovery rund, facciamo presente che, secondo quanto previsto dal nostro statuto, eserciteremo appieno le funzioni di vigilanza che ci competono, laddove una proposta concreta venisse sottoposta alle prescritte valutazioni di impatto. Il Parco auspica che la sensibilità per la sostenibilità ambientale posta alla base delle indicazioni comunitarie del Piano di ripresa per l’Europa pervada le scelte inerenti a territori fragili di alto valore quali quelli dei parchi. Altresì, nel quadro di una strategia di mobilità sostenibile, una particolare attenzione sarà prestata alla questione dei percorsi ciclopedonali monitorando il rispetto delle caratteristiche e valori ambientali del territorio».