Nuove cabinovie, Lotti taglierà il nastro

Al via, alla presenza del ministro, anche il nuovo sistema d’innevamento diventato il più grande d’Italia e il terzo d’Europa
ROCCARASO. Sarà il ministro dello Sport, Luca Lotti, ad inaugurare giovedì prossimo le nuove cabinovie di Roccaraso (Gravare-Toppe del Tesoro e Pizzalto-Macchione-Gravare) e il nuovo sistema d’innevamento programmato che è diventato così il più grande d’Italia ed è il terzo d’Europa.
Ad annunciare l’arrivo del ministro, che sarà accompagnato dal presidente della Regione Luciano D’Alfonso, dal suo vice Giovanni Lolli e dal presidente della Provincia e sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, è stato il primo cittadino di Roccaraso Francesco Di Donato. Il taglio del nastro è previsto alle 10 alla stazione di partenza delle nuove cabinovie alle Gravare.
Si tratta di lavori realizzati nell’ultimo biennio grazie ai fondi del Par-Fsc 2007-2013. Il cantiere di potenziamento del sistema d’innevamento programmato è stato chiuso lo scorso 15 ottobre mentre le nuove cabinovie a 10 posti senza barriere architettoniche, disegnate da Pininfarina e prodotte dalla Leitner, sono state realizzate a tempo di record e i lavori sono stati ultimati pochi mesi fa.
«Sarà una giornata di festa per tutto l’Abruzzo. Sono infrastrutture molto importanti che aumentano la competitività del nostro comprensorio e rafforzano la nostra leadership tra le stazioni sciistiche dell’appennino», ha detto Di Donato. «Cominciamo la stagione sciistica con questo evento molto importante che resterà nella storia di Roccaraso e che ci permette di lasciare un segno tangibile di buona amministrazione. Roccaraso da sempre è il biglietto da visita per il turismo abruzzese e il 7 dicembre sarà una festa per tutta la regione».
«Lo sviluppo del comprensorio sciistico dell’Alto Sangro ha bisogno di scelte di qualità, visione ed investimenti», ha dichiarato il presidente del Consorzio Skipass Alto Sangro, Bonaventura Margadonna. «Il sistema d’innevamento programmato ha già confermato in questi giorni di essere indispensabile per garantire una continuità d’esercizio agli impianti e per permettere a tutto il sistema economico territoriale di poter programmare con certezza il proprio lavoro. Consideriamo quest’inaugurazione un punto di partenza e non vogliamo certo fermarci qui».
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