Nuove divise Asm, sì al processo
A giudizio per abuso d’ufficio il responsabile dell’ufficio acquisti
L’AQUILA. Il gup del tribunale ha rinviato a giudizio per abuso d’ufficio Daniele Adriani, responsabile dell’Ufficio acquisti dell’Asm. Nel mirino, per l’appunto, l’acquisto di divise, forse non a norma, per 58mila euro, che dovevano essere indossate in occasione dell’Adunata degli alpini. Il processo, nel quale l’accusato sarà assistito dall’avvocato Ferdinando Paone, inizierà il 18 gennaio del prossimo anno. Secondo l’accusa sarebbe stata necessaria una gara e non bisognava ricorrere ad altre modalità per avere tale dotazione.
Nella vicenda, in un procedimento stralcio, sono indagate altre persone per le quali non c’è il rinvio a giudizio ma l’avviso di conclusione delle indagini con una diversa contestazione. Si tratta di Rinaldo Tordera, ex manager dell’Aquilana società multiservizi, Francesco Rosettini, attuale amministratore unico, ma, va precisato, nominato dopo questi fatti, e Fabio Ianni, responsabile unico del procedimento. Il reato loro contestato è di natura contravvenzionale e, dunque, definibile con l’oblazione. Si tratta dell’articolo 55, 4°comma, lettera b, del decreto legislativo 81/2008 che riguarda la sicurezza sul lavoro. Un reato, tra l’altro, che non prevede l’udienza preliminare ma il magistrato potrà chiedere l’archiviazione o, eventualmente, rinviare a giudizio.
Gli altri indagati sono assistiti dagli avvocati Antonio Valentini e Alessandro Piccinini.(g.g.)
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