Nuove professioni e famiglie da aiutare: microcredito per 47

Ecco le domande che la commissione comunale esaminerà In ballo 153mila euro. Tra i progetti un ristorante per celiaci
AVEZZANO. Quarantasette domande, 153mila euro di budget e tante start-up. Sono questi i numeri del microcredito, progetto proposto dall’amministrazione comunale di Avezzano che ha come obiettivo il sostegno alle giovani coppie, alle famiglie e agli imprenditori. L’iniziativa, che già in passato aveva riscosso successo, è partita a fine 2016 ed è stata prorogata fino a martedì per permettere agli avezzanesi di presentare la propria proposta. Il sindaco Gianni Di Pangrazio aveva assicurato che ci sarebbero stati più soldi del passato in bilancio in modo da invogliare i giovani con idee innovative e le famiglie in difficoltà a farsi avanti. Valerio Di Loreto, responsabile del progetto, ha raccolto da dicembre 47 domande, di cui 20 presentate da famiglie e giovani coppie, 7 da imprenditori fino a 40 anni e altre 20 da professionisti con la voglia di espandersi. Nel 2014 ne arrivarono 96. Analizzando i numeri si evince subito la voglia di imprenditori e professionisti di fare un passo in più proprio grazie ai fondi destinati dal Comune di Avezzano a questo progetto. Ma anche il desiderio delle famiglie di poter ristrutturare casa o aiutare i figli. Per il settore dedicato ai singoli, la forbice dei fondi andava da 1.500 a 2mila euro, mentre per gli imprenditori e professionisti fino a 4mila e 500 euro. Una giovane coppia ha presentato la domanda per sistemare una casa vecchia e andarci ad abitare, mentre una psicologa da poco abilitata per aprire uno studio in proprio e dotarlo di tutto il necessario per accogliere i pazienti. C’è poi una pasticciera che vuole ampliare il locale e offrire anche il servizio bar, un fisioterapista che desidera dotare il suo studio di alcuni macchinari innovativi e una giovane imprenditrice che sta aprendo un rivenditore di materiali per la pulizia industriale. Tra le domande anche quella di un ristoratore che sta aprendo nel suo locale una cucina per preparare piatti senza glutine e un’artigiana specializzata in decorazioni. A giorni verrà convocata la commissione – composta dalla dirigente Maria Laura Ottavi, da Antonio Masci, Pietro Fabrizi, Carla Vicini, Riccardo Savella e Pasquale Cavasinni – che valuterà le domande e poi procederà all’erogazione dei fondi.
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