Nuove scorribande dell’orso Juan Carrito

Fa strage di galline in un pollaio di Roccacinquemiglia. E a Scontrone è vietato esporre rifiuti di notte
CASTEL DI SANGRO. Juan Carrito fa strage di galline a Castel di Sangro. Chi pensava che il figlio di Amarena si fosse rifugiato in montagna ha sbagliato di grosso. Il plantigrado, che a inizio anno era stato protagonista di un tentativo di rieducazione nell’area faunistica recintata a Palena, nel Parco della Maiella, è tornato alle sue vecchie abitudini. Da giorni, infatti, si fa vedere nell’Alto Sangro, in cerca di cibo. Le fonti dove rifocillarsi sono sempre le stesse: pollai e cassonetti dei rifiuti. La notte scorsa a Roccacinquemiglia, frazione di Castel di Sangro, è riuscito a entrare in un pollaio facendo una vera e propria strage. Ha ucciso decine di galline e poi è scappato.
Una situazione analoga si era presentata nei giorni scorsi anche in un altro pollaio del paese.
A Scontrone, invece, l’amministrazione comunale ha invitato i residenti di Villa Scontrone a esporre i mastelli della raccolta differenziata fuori la porta di casa al mattino. L’orso infatti da giorni si fa vedere nelle strade del paese e va a frugare tra i rifiuti. In accordo con la società che smaltisce i rifiuti si è pensato di cambiare l’orario dell’esposizione dei mastelli in modo da non dare la possibilità a Juan Carrito di trascorrere la notte a rovistare tra l’immondizia. Il parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha inoltre dato la possibilità agli allevatori di utilizzare dei dispositivi anti-orso per proteggere i propri animali. Chiunque ne avesse bisogno può richiederli inviando una mail all’indirizzo info@parcoabruzzo.it in cui specificare il tipo di dispositivo di cui si necessita. Anche a Roccaraso, dove lo scorso inverno il plantigrado era di casa, sono state installate tre eco-isole informatizzate nel centro del paese. Le strutture dove potranno essere conferiti i rifiuti sono video sorvegliate e a disposizione di tutti. (e.b.)

