Nuovi medici in ospedale Spunta la Casa di comunità

1 Marzo 2022

Coperti i posti a medicina generale e chirurgia, nell’équipe anche specializzandi Il sindaco Caruso: «L’obiettivo è la definizione delle criticità ancora esistenti»

CASTEL DI SANGRO. L’Asl riorganizza il sistema sanitario provinciale e si affaccia l’opportunità per Castel di Sangro di avere una “Casa della comunità”. Dopo l’ondata pandemica che ha messo a dura prova il sistema sanitario locale è tempo di riorganizzarsi. Dall’ospedale di Castel di Sangro sono arrivate nei giorni scorsi notizie che fanno ben sperare per il futuro. Nel reparto di medicina generale è arrivato il dottor Federico Stocchi, già in servizio all’ospedale di Teramo, mentre per il reparto di chirurgia è stato nominato primario il dottor Mauro Favoriti e sono stati assegnati ai medici degli specializzandi che potranno lavorare nell’equipe. «Attendiamo», ha commentato il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, «la definizione della procedura di ingaggio del medico di diabetologia, servizio questo fondamentale per l’Alto Sangro che conta 2mila utenti. Nel frattempo si sta fronteggiando l’assenza con l’impegno di medici dell’ospedale di Sulmona. Sono cautamente ottimista per il rilancio della sanità ospedaliera e territoriale, ma continuerò nell’azione di stimolo per definire a breve le criticità ancora presenti nella struttura».
Sempre nell’ambito sanitario, nel piano messo a punto dall’azienda sanitaria locale troverebbe spazio anche la “Casa della comunità” da realizzare proprio a Castel di Sangro.
Il tutto nell’ambito delle opportunità offerte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta di una struttura sanitaria e di un luogo privilegiato per la progettazione di interventi di carattere sociale e di integrazione socio-sanitaria. La sede della Casa della comunità dovrà essere visibile e facilmente accessibile. La figura chiave sarà l’infermiere di famiglia che, grazie alle sue conoscenze e competenze specialistiche nel settore delle cure primarie e della sanità pubblica, diventerà il professionista responsabile dei processi infermieristici in famiglia.
L’apertura di questa struttura, per il sindaco Caruso, rappresenterebbe una grande opportunità per il territorio e per questo il Comune si è messo a disposizione della Asl per tutto ciò che servirà.
«Ringrazio il direttore generale dell’Asl Ferdinando Romano», ha concluso il primo cittadino, «e il direttore sanitario Alfonso Mascitelli per l’impegno profuso nei riguardi dell’ospedale di Castel di Sangro e di tutti i cittadini del comprensorio».
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