Nuovi poveri: 500 le persone assistite dalla Croce Rossa

18 Dicembre 2016

Raccolti finanziamenti nel corso di un’affollata conviviale La presidente Mancinelli: impegno esteso al comprensorio

SULMONA. Sono circa 200 le famiglie, per un totale di 500 persone, assistite nel corso dell’anno dalla Croce Rossa. Nuovi bisognosi che si vanno ad aggiungere ai 2mila assistiti dalla mensa diocesana, con trenta pasti caldi serviti ogni giorno. Persone che passano dall'ingresso posteriore della mensa diocesana per non farsi vedere e che entrano schive, nascondendosi il volto sotto sciarpe e cappelli. A loro si aggiungono i cosiddetti nuovi poveri, cioè famiglie monoreddito con due o tre figli che non arrivano a fine mese, oppure pensionati soli o cinquantenni che conducevano una vita normale fino alla perdita del lavoro. E che ora fanno la fila nelle parrocchie per ricevere pacchi con alimenti o beni di prima necessità o che per discrezione se li fanno arrivare a casa. Cosa che ha spinto l'assessore al Sociale Mariella Iommi a chiedere un aumento per il capitolo dedicato alle nuove povertà da 80mila a 110 mila euro. L'emergenza si legge anche nel bilancio, tracciato nel corso della tradizionale cena di fine anno, dalla presidente della sezione di Sulmona della Croce Rossa Anna Mancinelli. «E’ un momento per condividere i risultati raggiunti e pianificare gli obiettivi futuri», ha detto la Mancinelli, «il nostro impegno quotidiano della Croce Rossa nell’assistere le famiglie indigenti, non solo di Sulmona ma dell’intero comprensorio, va avanti da sempre. Nel corso dell’anno riusciamo a garantire il servizio del 118, i trasferimenti dentro e fuori regione e a reperire il materiale sanitario per guarnire le ambulanze». Per questo, una raccolta fondi è stata al centro della conviviale dell'altra sera. Presenti, fra gli altri, il sindaco di Pratola Peligna Antonio De Crescentiis, l’ex direttore della Bcc di Pratola Ezio Liberatore e i componenti della sede pratolana della Croce Rossa. Anche Pratola, in effetti, può godere, da qualche anno a questa parte, di una sede fisica per i volontari della Cri. Una struttura che fa da collettore per le esigenze dei bisognosi in costante aumento. Dal 2011 il loro numero è quadruplicato, raggiungendo quota duemila, mille e cinquecento in più rispetto all'anno precedente. Come fa sapere il vescovo Angelo Spina. Erano, infatti, 500 nel 2010, 300 nel 2009 e 188 nel 2008. Sono ormai più di una trentina i clienti fissi del refettorio di via Porta Romana, che nemmeno per le festività hanno il necessario per un pasto caldo o sanno dove andare. In base all'identikit, gli assistiti sono soprattutto sposati, giovani coppie o famiglie in cui uno dei componenti ha perso il lavoro, ma anche pensionati soli.

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