Nuovi roghi, in fumo ettari di bosco

24 Luglio 2017

Le fiamme non danno tregua, vigili del fuoco e volontari di protezione civile al lavoro da giorni nella zona di Lecce nei Marsi

AVEZZANO. La morsa degli incendi non lascia la Marsica. Ieri il fuoco ha distrutto diversi ettari di boscaglia nella zona di Lecce nei Marsi dove da giorni sono al lavoro i vigili del fuoco. Le fiamme, dopo un giorno e una notte di interventi, a metà mattinata hanno ricominciato a bruciare una vasta zona del comprensorio.
Nelle ultime settimane, nel territorio marsicano, sono andati in fumo oltre 80 ettari di vegetazione. Soltanto nell’incendio di Trasacco, avvenuto due settimane fa, 50 ettari di bosco sono stati devastati per mano dell’uomo. I vigili del fuoco di Avezzano hanno impiegato diverse ore per domare le fiamme e si è alzato in volo anche l’elicottero del 115 che ha fatto circa 50 lanci.
Altri incendi favoriti dal caldo torrido e dal vento sono stati registrati nel territorio del comune di Capistrello, in quello di Cerchio e a Luco dei Marsi. Anche in questo caso è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Determinanti nello spegnimento sono stati elicotteri e Canadair. La scorsa settimana a Scurcola Marsicana è andata in fiamme la pineta e le fiamme hanno lambito anche alcune case. Nonostante il massiccio impiego di personale da terra e di aerei, le fiamme sono state fermate solo dopo due giorni.
La situazione più difficile attualmente è però quella di Lecce nei Marsi, interessata – nel giro di pochi giorni – da diversi roghi. Sono stati impegnati, anche in questo caso, i vigili del fuoco e volontari della protezione civile oltre a un Canadair ed elicotteri. Ieri altre squadre hanno dovuto raggiungere il posto perché il mix tra alte temperature e vegetazione secca ha riacceso diversi focolai. Ma il bilancio dei danni nella Marsica si allarga e supera i 130 ettari se si considerano anche gli episodi avvenuti a marzo quando due incendi avevano interessato oltre 50 ettari. Si tratta di due incendi boschivi la cui origine sarebbe di natura colposa o addirittura dolosa. Il primo, dove era intervenuto anche un Canadair, aveva riguardato un’area compresa tra i comuni di Civita d’Antino e Morino, in particolare la zona di Morrea. L’altro era scoppiato nella frazione di Tufo di Carsoli. Il lavoro dei vigili del fuoco e dei volontari di protezione civile, intervenuti con diverse squadre, era andato avanti per due giorni. Intanto, nella zona di Lecce, l’allerta resta alta e le operazioni di bonifica vanno avanti quotidianamente. In tutti i casi si tratterebbe di incendi colposi, ma saranno gli accertamenti di carabinieri e vigili del fuoco a fare luce su questi episodi.