Nuovo distretto sanitario a Paganica Cantiere al via

Cerimonia di inaugurazione a otto anni dall’ideazione La struttura realizzata con donazioni e fondi degli usi civici
L’AQUILA. Da anni si parla di potenziare la medicina sul territorio. Tempo un anno e mezzo, due al massimo, Paganica e quindi tutta la zona Est della città (quella più colpita dal terremoto del 2009) avrà un distretto sanitario degno di questo nome. L’idea risale al 2010 quando presidente dell’amministrazione per i beni di uso civico di Paganica e San Gregorio era Roberto Romanelli (che ieri è stato pubblicamente ringraziato dall’attuale presidente Fernando Galletti, il quale ha continuato e portato a compimento il lavoro). Ci sono voluti più di otto anni per trasformare quell’idea in un progetto concreto. Il risultato è anche frutto della solidarietà degli italiani nel dopo terremoto e della collaborazione fra enti, istituzioni, associazioni e comunità. Ieri, con una breve cerimonia, è stato inaugurato il cantiere per la costruzione del “Presidio sanitario distrettuale” che sorgerà a Paganica in via San Giustino. Parte dei fondi per realizzare l’opera sono stati raccolti da Federfarma e Protezione civile nazionale nel corso della trasmissione di Rai 1 “Porta a Porta” condotta dal giornalista aquilano Bruno Vespa. «Abbiamo fortemente voluto, insieme agli altri colleghi abruzzesi, che il presidio sanitario venisse realizzato proprio a Paganica per dare seguito al grande lavoro svolto da medici e infermieri della zona in seguito al sisma del 2009», ha detto il presidente di Federfarma Abruzzo, Giancarlo Visini, intervenuto alla cerimonia di posa della prima pietra. Il sindaco Pierluigi Biondi ha salutato il via al cantiere come «il modo per garantire ulteriormente il diritto alla salute della collettività. La deospedalizzazione si raggiunge se funziona la medicina del territorio, la rete dei pediatri, dei medici di famiglia, strutture in grado di dare una prima risposta al cittadino. Con il Presidio sanitario di Paganica stiamo costruendo il futuro della sanità delle aree interne e delle nostre frazioni». Secondo il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci «per il bene del nostro territorio bisogna essere uniti e lavorare per un progetto comune come quello della medicina territoriale, indispensabile per le frazioni e le aree interne». Presente anche il manager Asl, Rinaldo Tordera, il quale ha ribadito il suo impegno «a fare della medicina del territorio il tema centrale di ogni scelta amministrativa. Le persone devono muoversi il meno possibile, sono i medici e gli operatori sanitari che devono andare dal paziente e non viceversa». Tordera ha anche annunciato che nel giro di qualche settimana l’attuale distretto di Paganica, ospitato nel post-sisma nella sede degli alpini, verrà portato a Bazzano, nella struttura dove fino a poco tempo fa c’è stato il tribunale. Il tutto in attesa della realizzazione del nuovo distretto. Galletti ha sottolineato il fatto che «i cittadini potranno disporre di una moderna struttura sanitaria a due piani. Un progetto che come Usi Civici abbiamo voluto per dare continuità al nostro impegno nei confronti di una collettività numerosa che ha bisogno di servizi». I fondi raccolti per la realizzazione del presidio ammontano a un milione e 200 mila euro, di cui 320mila raccolti da Federfarma nel corso della trasmissione di Vespa, 800mila donati dalla Protezione civile nazionale e 400mila messi a disposizione dall’Amministrazione separata degli usi civici di Paganica e San Gregorio e altri 65.000 euro raccolti dalla Onlus “Salviamo Paganica” insieme alle associazioni Amici di Brescia e Amici di Rottweil. La direzione dei lavori è offerta gratuitamente dall’ingegner Franco Verzaschi così come lo è stata la progettazione offerta dall’ingegnere Giustino Iovannitti.(g.p.)
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