Nuovo mercato, inizio sotto la pioggia

8 Ottobre 2017

Giro di vite per gli ambulanti non titolari di posto fisso, corridoi per garantire maggiore sicurezza e l’accesso ai disabili

SULMONA. Via alla rivoluzione del mercato cittadino ieri mattina tra qualche polemica e una pioggia battente. Ma alla fine le proteste annunciate alla vigilia hanno lasciato il posto ieri mattina solo a qualche critica da parte degli spuntisti. Proprio loro che non sono titolari di postazioni fisse sul plateatico di piazza Garibaldi si sono dovuti mettere in coda, con camion e furgoni dalla Fontana del Vecchio a piazza del Carmine, aspettando il loro turno in graduatoria per dividersi i pochi posti disponibili lasciati dagli ambulanti “di ruolo” che ieri non si sono presentati all’appello.
Le postazioni da dividersi, però, si sono ridotte da 161 a 106, secondo quanto previsto dal nuovo regolamento, che ha imposto anche la traccia sul plateatico del perimetro da rispettare per ogni banco.
«Qui siamo più stretti», ha protestato qualche ambulante con i vigili vigili urbani, intenti a dividere rigorosamente gli spazi, «prima avevamo più libertà di movimento, ora dobbiamo sistemare la merce in spazi più ridotti e speriamo che la gente non resti insoddisfatta». La riduzione è legata, da un lato, alla sicurezza, consentendo la creazione di corridoi di almeno un metro mezzo tra una fila e l’altra per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso e quelli dei portatori di handicap; dall’altro, serve a dare un freno proprio agli spuntisti, ambulanti non titolari di posto fisso, che occupano le piazzole lasciate libere dai titolari e che spesso – secondo gli addetti ai lavoro – non contribuiscono alla qualità della merce in vendita. Intanto, l'assessore alle Attività produttive Cristian La Civita promuove il primo giorno del nuovo mercato. «Farò ulteriori sopralluoghi, raccoglierò personalmente le singole istanze», ha spiegato ieri dopo un primo sopralluogo. «Apporterò tutte le modifiche che dovessero rendersi necessarie per la soddisfazione degli operatori».
Nuovi confronti, dunque, dopo quelli che hanno portato alla rivoluzione delle fiera cittadina, si terranno tra un paio di settimane, quando l’effetto sorpresa sarà esaurito e gli ambulanti si saranno cominciati ad abituare alle nuove regole.
Alla base del cambiamento imposto dal Comune i problemi legati alla sicurezza e alla accessibilità. Problemi affrontati introducendo i corridoi di soccorso sulla base del cosiddetto concetto di “entrata libera”, per il miglioramento della fruibilità delle bancarelle da parte delle persone con disabilità e di chi va a far spesa con i bimbi in carrozzina.
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