Nuovo municipio, l’altra mossa della giunta

17 Febbraio 2017

Gli avvocati Nicoli e De Carolis sulla sentenza del Tar: «Punteremo alla rescissione del contratto»

AVEZZANO. Il provvedimento del Tar, che ha dichiarato illegittime le delibere che avevano escluso la società appaltatrice del contratto di quartiere, non ferma il Comune. La sentenza, con la quale il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso del consorzio di imprese Irim, ha di fatto annullato gli atti comunali che avevano rescisso i contratti e ha ripristinato le delibere originarie per la realizzazione del nuovo municipio, condannando l’amministrazione alle spese, e rimettendo in possesso della società edilizia il cantiere del Contratto di quartiere. Ciò riporta la società in pieno possesso del cantiere. Non la pensa così, però, il Comune di Avezzano che adesso punto alla recessione del contratto. Una strada che il Comune non aveva percorso perché più dispendiosa rispetto al semplice annullamento. Una strada che però sarà costretto a percorrere ora. Sempre che non si trovi un accordo. Quindi il Comune non sembra affatto intenzionato a onorare tutti i contratti precedentemente stipulati, nonostante la sentenza del Tar che ha ritenuto una delibera consigliare del 2016, una di giunta dello stesso periodo, oltre a una determina dirigenziale, illegittime. «Sulla vicenda del nuovo municipio non c’è stata alcuna bocciatura delle decisioni prese dall’amministrazione comunale da parte del Tar», hanno dichiarato gli avvocati Giampiero Nicoli e Diego De Carolis, «in realtà, il Tar dell’Aquila nella sua sentenza, non ha mai affermato che l’atto di autotutela del Comune di Avezzano sia privo di fondamento, ha invece accolto il ricorso dell’Irim semplicemente perché l’atto di autotutela era stato adottato a una distanza di tempo non ragionevole. Di conseguenza, l’amministrazione otterrà, comunque, lo stesso risultato attraverso il recesso dai rapporti contrattuali con la Irim».

«Il risultato non cambia», ha assicurato il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, «e non è quindi in discussione la piena disponibilità dell’immobile. Proseguiremo in maniera spedita le trattative per individuare la migliore destinazione della struttura, a completo beneficio della città».

Sembra che il Comune sia determinato nel vendere la struttura che si trova nella zona della Pulcina e pare che ci siano già degli acquirenti. Presupposto necessario, però, è che l’immobile sia nella disponibilità del Comune e non in quelle della ditta appaltatrice.

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