Nuovo municipio, stop al pagamento all’Irim

Sospeso fino all’udienza del 21 luglio il lodo arbitrale con l’esborso milionario per l’incompiuta
AVEZZANO. Casse del Comune salve, almeno per il momento, dall’esborso di 1 milione e 800 mila euro stabilito dal collegio arbitrale a Teramo, a favore della Irim, la società costruttrice del nuovo Municipio rimasto incompiuto, nel quartiere La Pulcina.
Il presidente della sezione civile della Corte d’appello dell’Aquila, «rilevato che ricorrono gravi motivi d’urgenza ravvisabili nel rilevante ammontare della somma dovuta», ha accolto il ricorso del Comune di Avezzano, rappresentato dall’avvocato, Giorgio Sucapane, disponendo l’immediata provvisoria sospensione dell’efficacia esecutiva del lodo arbitrale a vantaggio del gruppo di imprese marsicane in attesa dell’udienza fissata al 21 luglio, alle 12. Cessato allarme, quindi, a Palazzo di città, dove le casse – soprattutto in questa fase di emergenza coronavirus che ha bruciato tante risorse mentre gli incassi sono crollati per i rinvii dei pagamenti – sono semivuote.
La nuova puntata della partita risarcimenti sull’incompiuta nel quartiere la Pulcina, dove la controversia civile si intreccia con il penale, quindi, si giocherà tra poco più di un mese.
Alla base dell’impugnazione in Corte d’appello della decisione del collegio arbitrale favorevole all’Irim, messa nero su bianco dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti, «il contrasto con la sentenza penale con cui il Tribunale di Avezzano aveva riconosciuto un risarcimento danni a favore del Comune, a titolo di acconto, di un milione di euro».
Un buon motivo per l’ente comunale per stoppare quel pagamento. La Corte d’appello dell’Aquila, dove la causa è pendente, ha blindato le casse del Comune almeno fino alla definizione del procedimento. Nel frattempo la megastruttura, costata svariati milioni di euro alla collettività, peggiora a vista d’occhio per gli assalti dei vandali e l’incuria del tempo. Le lastre di vetro agli ingressi e le piastrelle delle pareti stanno pagando il prezzo più alto dei continui raid ai danni dell’edificio.
Nell’ultimo sopralluogo dell’ex amministrazione per avere un quadro esaustivo sullo stato dell’arte della nuova sede comunale furono quantificati attorno ai 10mila euro di danni, fuori e dentro la struttura, dove furono trovate svastiche, scritte sui muri e qualche giaciglio di fortuna. (m.s.)
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