Nuovo ospedale, l’ultimo accordo Terreni ceduti alla Asl: 2,7 milioni

Il consiglio comunale dà il via libera alla procedura, fa da apripista alla gara per l’apertura del cantiere Marsilio: «Passaggio epocale, lavoriamo per le future generazioni. Riutilizzeremo la vecchia struttura»
AVEZZANO. È stato superato l’ultimo ostacolo burocratico alla costruzione del nuovo ospedale di Avezzano: ieri pomeriggio il consiglio comunale ha dato il via libera all’accordo di programma tra il Comune di Avezzano e la Asl 1 per la compravendita dei terreni su cui sorgerà la nuova struttura sanitaria da 43mila metri quadrati. Accordo di programma che fa da apripista alla procedura per indire la gara d’appalto. Stando alle tempistiche annunciate dalla Regione e dalla stessa azienda sanitaria, la posa della prima pietra è prevista entro il 2025, mentre il termine dei lavori è fissato al 2029.
CONSIGLIO COMUNALE
Il via libera dell’assise civica all’accordo con la Asl per la vendita dei terreni di proprietà del Comune è avvenuto alla presenza del governatore della Regione, Marco Marsilio, e del direttore generale della Asl, Ferdinando Romano. Presenti anche i sindaci di Pescina e di Tagliacozzo, Mirko Zauri e Vincenzo Giovagnorio, gli amministratori regionali Emanuele Imprudente, Mario Quaglieri, Massimo Verrecchia, Simone Angelosante. Un’operazione dalla quale il Comune di Avezzano incasserà 2 milioni e 700mila euro – da spendere in opere pubbliche – in tre tranche: 1 milione e 106 mila euro (circa il 40%) saranno subito disponibili; 829mila euro (altro 30%) all’approvazione del progetto esecutivo; altri 829mila euro al collaudo, anche se da quest’ultima cifra andrà scomputata la parte utilizzata dalla Asl a beneficio del Comune: circa 560mila euro necessari per la realizzazione di due parcheggi pubblici che saranno ceduti all’Ente.
L’ACCORDO
Il documento riguarda tre aspetti essenziali: l’approvazione dell’accordo di programma tra il Comune e la Asl che disciplina i rapporti e gli impegni reciproci assunti per la realizzazione del nuovo ospedale, comprese le opere di urbanizzazione (l’intesa era stata già approvato dal manager Asl il 4 dicembre); l’alienazione delle aree oggetto di compravendita (la Asl aveva recentemente chiesto al Comune ulteriori terreni tanto che l’ufficio patrimonio aveva attivato tutta la procedura per il mutamento di destinazione d’uso); una variante urbanistica con la nuova perimetrazione che ricalibra gli spazi pubblici all’interno del lotto.
LE REAZIONI
«Fare un ospedale nuovo è un obiettivo che unisce tutti e segna un passaggio storico ed epocale», ha detto Marsilio, «stiamo lavorando per le prossime generazioni. La vecchia struttura potrà essere riutilizzata per nuove attività sempre in ambito sanitario». Il manager Romano ha invece sottolineato la collaborazione splendida con il sindaco che «ci ha traghettato velocemente verso l’acquisto dei terreni e mettere un punto fermo. Ho fatto 44 concorsi. Non li avrei potuti fare senza la rete ospedaliera approvata. Sono emozionato perché non stiamo realizzando solo un ospedale, ma un sogno che era diventato una chimera. Quello di Avezzano sarà il più importante ospedale del centro Italia e possiamo andare velocemente alla fase esecutiva». «Sulla sanità, in alcuni casi», ha detto Di Pangrazio, «abbiamo alzato i toni, ma sempre nel segno della collaborazione tra istituzioni. E il Comune, com’è stato riconosciuto pubblicamente dal presidente della Regione e dal manager Asl è stato veloce e puntuale. La delibera che abbiamo approvato», ha aggiunto il sindaco Di Pangrazio, «è frutto di un lavoro intenso dei nostri uffici e della Asl. Credo di interpretare il pensiero di tutti quando dico che i due pilastri su cui si costruisce la qualità della vita in ogni città sono scuole sicure e un ospedale moderno con personale qualificato e numericamente adeguato a tutelare la salute».
VOCE FUORI DAL CORO
«Nulla da festeggiare. Stiamo parlando di pratiche necessarie e non straordinarie per dare il via, tra non meno di un anno e mezzo, a un progetto di fattibilità tecnica ed economica». La voce fuori dal coro è quella di Lorenza Panei, consigliera comunale del Pd: «Credo che i cittadini marsicani potranno festeggiare solo quando avranno una struttura degna di chiamarsi ospedale. Se coloro che ci vengono a dire di stare tranquilli sui tempi di realizzazione del nuovo ospedale sono gli stessi che lo dicevano del progetto della ferrovia e dei fondi dell'irriguo del Fucino, qualche dubbio sull’ennesima presa in giro a questo territorio è più che lecito».

