Nuovo padiglione del carcere La Uil: lavori troppo a rilento
SULMONA. Lavori quasi fermi al supercarcere sulmonese. Gli interventi nel nuovo padiglione di via Lamaccio procedono, secondo la Uil penitenziari, troppo a rilento. «A un beneaugurante inizio che...
SULMONA. Lavori quasi fermi al supercarcere sulmonese. Gli interventi nel nuovo padiglione di via Lamaccio procedono, secondo la Uil penitenziari, troppo a rilento. «A un beneaugurante inizio che aveva fatto pensare a un processo accelerato nella realizzazione di ulteriori 200 posti letto in quella che da molti è ritenuta essere una delle case di reclusione più importanti d’Italia, si è andata man mano sostituendo una certa “pigrizia” nelle operazioni di costruzione», dice Mauro Nardella. «In più non si potrà prescindere dal considerare seriamente la possibilità di rivedere prima la pianta organica del penitenziario peligno e solo successivamente il prosieguo dei lavori e la relativa definizione del progetto», aggiunge Nardella. Gli interventi, cominciati nel 2014, dopo un l’annuncio della pubblicazione della gara di tre anni prima, sarebbero dovuti terminare nei successivi 18 mesi. Invece, lungaggini burocratiche e problemi nella gestione del cantiere, hanno allungato i ritmi di lavoro. Il nuovo padiglione servirà ad accogliere 200 detenuti in più, che saliranno da 414 a 614, tutti di massima sicurezza, fra ergastolani (150) e collaboratori di giustizia con pena media di 20 anni. (f.p.)
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