Nuovo raid vandalico edifici imbrattati e insegne distrutte

20 Novembre 2016

La videosorveglianza non frena i teppisti della notte Danni in via Sardi, scritte sui muri dell’antico palazzo Sanità

SULMONA. Tornano di scena i vandali a movimentare le notti dei sulmonesi. Pannelli pubblicitari divelti, targhe, insegne e cartelli fatti a pezzi e scritte sui muri di alcuni palazzi nobiliari della città. L’intero centro storico preso di mira, con particolare attenzione a via dei Sardi e al vicolo adiacente a Palazzo Sanità, uno degli edifici più prestigiosi di Sulmona.

Ad accorgersi dei danni provocati, tutti ancora evidenti, e a dare l’allarme è stato il titolare del negozio Dimensione Musica, il quale imboccando l’angusta via dei Sardi ha inciampato su quello che restava del cartello-insegna del suo negozio. Accanto alle targhe degli altri negozi, anche loro andate in mille pezzi, le tracce lasciate, molto probabilmente dagli autori degli atti vandalici, che secondo le forze dell’ordine che hanno eseguito i rilievi, avevano alzato notevolmente il gomito prima di mettere in scena le loro bravate notturne. Qualche decina di metri più in là, lungo corso Ovidio verso la villa comunale, altro esempio di inciviltà messo in atto dai vandali, con scritte a caratteri cubitali sui muri del palazzo Sanità, uno degli edifici storici più prestigiosi della città, molto simile a palazzo Tabassi, tanto che viene dato ormai per certo che a realizzare entrambi sia stato, attorno al 1459, Pietro da Como.

Un palazzo gentilizio che negli ultimi anni è stato lasciato nel più completo abbandono in attesa di essere restaurato in seguito ai danni provocati dal terremoto che nel 2009 ha devastato L’Aquila. Tre anni fa in via Sardi, ci furono analoghe incursioni vandaliche. Ora, dopo un periodo relativamente tranquillo, il centro storico torna ad essere teatro di violenza e distruzione favorite dal continuo spopolamento del cuore della città. E nemmeno la presenza delle telecamere del circuito di sorveglianza cittadino, riesce più a fare da deterrente. Segno di un disagio sociale che cresce in maniera esponenziale soprattutto tra i giovani, molti dei quali senza lavoro e che spesso si rifugiano nella violenza per scaricare tutte le loro frustrazioni. Sulla vicenda stanno indagando gli agenti del commissariato di via Sallustio che, nel corso del sopralluogo di ieri mattina, hanno provveduto ad acquisire ogni indizio o prova necessari per arrivare all’individuazione dei responsabili. Sono stati visionati anche alcuni filmati dai quali poter risalire, almeno è quanto sperano gli inquirenti, agli autori del raid vandalico.

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