Nuovo vescovo nominato dal Papa Massaro in autunno nella Marsica

24 Luglio 2021

Ha 54 anni e arriva dalla Puglia (è vicario generale ad Andria), prende il posto di monsignor Santoro Le prime parole del presule ai fedeli: «Sentimenti di stupore e timore hanno invaso il mio cuore»

AVEZZANO. Un nuovo pastore per i fedeli di tutta la Marsica. Si chiama Giovanni Massaro, arriva dalla Puglia ed è stato nominato vescovo di Avezzano, o vescovo dei Marsi, come amava definirsi monsignor Pietro Santoro, che in autunno lascerà la Marsica dopo 14 anni.
Il sacerdote pugliese, 54 anni, è attualmente vicario generale del vescovo di Andria e direttore dell’ufficio catechistico.
L’ANNUNCIO. È stato dato ieri a mezzogiorno in punto nella cappella del Seminario diocesano dal vescovo Santoro. Un applauso è partito in risposta all’annuncio. Il cancelliere vescovile, don Ennio Grossi, ha letto la biografia dell’eletto e il suo messaggio alla comunità diocesana. Monsignor Santoro ha dato comunicazione della nomina ricevuta da papa Francesco di amministratore apostolico della diocesi fino alla presa di possesso del nuovo vescovo e ha rivolto «un caloroso invito» alla comunità diocesana ad «accogliere il nuovo vescovo come dono di Dio, inviato dal Signore a confermare la fede della Chiesa locale».
IL BOLLETTINO. A ufficializzare l’arrivo del nuovo vescovo è stata la comunicazione quotidiana sul sito del Vaticano. Nel bollettino della Santa sede, uscito a mezzogiorno, è stato specificato che «il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Avezzano presentata da sua eminenza monsignor Pietro Santoro».
Il limite dei 75 anni di età per lo svolgimento delle attività legate al ministero dei vescovi, raggiunto da monsignor Santoro, è diventato più perentorio negli ultimi anni, allargato anche ai cardinali che hanno un incarico in Curia o un’altra nomina affidata dal Papa. Un limite che si è fatto più esplicito nel 2014 con il “rescritto” del segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che l’ha redatto su disposizione di papa Francesco, spiegando che i capi dicastero sono “tenuti” a presentare la rinuncia a 75 anni e non più “pregati” come era stato stabilito da Giovanni Paolo II.
LA NOMINA. Monsignor Massaro, 54 anni, nato ad Andria, dal 2009 è vicario generale della diocesi pugliese e amministratore della parrocchia Madonna della Grazia ad Andria. La sua nomina è arrivata inaspettata, in gran segreto e nella riservatezza che la questione richiede, il 16 luglio scorso, festa della Madonna del Carmelo. Il nunzio apostolico in Italia ha convocato don Giovanni a Roma, alla Nunziatura apostolica e lì gli ha comunicato la decisione di papa Francesco. «Sentimenti di stupore e di timore», il commento di monsignor Massaro, «hanno invaso il mio cuore: lo stupore per il coraggio di Dio, che ancora una volta ha rivolto il suo sguardo misericordioso sulla mia povera persona accordandomi fiducia e affidandomi un ministero caratterizzato da notevoli responsabilità pastorali, spirituali e umane. Lo stupore è pertanto accompagnato da un sentimento vivo di timore: sarò in grado di essere un vescovo secondo il cuore di Dio?».
IL SALUTO AI MARSICANI. «Vengo in mezzo a voi», ha scritto nella sua lettera il nuovo vescovo, «come fratello e pastore confidando in Dio, con il desiderio di volervi bene e di spendere la mia vita per Cristo e i fratelli, ben convinto di essere stato chiamato a servire una Chiesa bella, ricca di storia e di doni. Il mio primo, grato pensiero va a monsignor Pietro Santoro mio predecessore e vostro vescovo negli ultimi 14 anni. A lui i sentimenti di profonda riconoscenza per il generoso ministero pastorale in favore del santo popolo di Dio che è in Avezzano. Giunga il mio caloroso saluto in modo speciale ai presbiteri, primi collaboratori nel ministero».
«Vi chiedo», ha aggiunto monsignor Massaro rivolgendosi ai sacerdoti della Marsica, «di portare la mia speciale benedizione alle vostre comunità parrocchiali, ai poveri, primi destinatari del nostro annuncio e delle nostre cure pastorali, ai giovani, alle famiglie, agli anziani e particolarmente a quanti sono segnati dalla sofferenza nel corpo e nello spirito, a coloro che sono provati a causa della pandemia, alle persone sole. Dite loro che hanno già un posto privilegiato nel mio cuore. Mi rincuora», ha voluto sottolineare, «la consapevolezza che non ho mai detto o fatto nulla per ottenere incarichi e titoli e, pur consapevole dei miei tanti limiti umani e spirituali, ho umilmente ancora una volta rinnovato il mio Eccomi alla chiamata di Dio, certo che quando il Signore chiama qualcuno al servizio apostolico lo rende idoneo offrendogli una specifica identità ministeriale che nasce dalla sua grazia. Carissimi fratelli e sorelle della Chiesa di Avezzano», ha concluso, «sono certo che, sin d’ora, pregherete per me e che Maria Madre della Chiesa e i nostri Santi patroni, intercederanno per noi affinché in tutto sia glorificato il nome del Signore».
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