Nuovo volto per Antrosano Iucci: il piano passa in giunta

23 Aprile 2017

AVEZZANO. «Passa in giunta l’atto per il piano di recupero del centro storico di Antrosano». Lo afferma Ignazio Iucci, vicepresidente della Commissione consiliare urbanistica. Si tratta di un...

AVEZZANO. «Passa in giunta l’atto per il piano di recupero del centro storico di Antrosano».

Lo afferma Ignazio Iucci, vicepresidente della Commissione consiliare urbanistica. Si tratta di un provvedimento che ha origini vecchie, visto che il primo studio di fattibilità risale al 1986.

«Uno strumento urbanistico», spiega Iucci, «che, come ogni piano di recupero, prevederà una spesa per l’amministrazione ripartita nel prossimo decennio, più che compensata dai contributi che verranno versati da chi si occuperà di ristrutturarla. Tutte le opere di urbanizzazione, infatti, saranno realizzate dai privati all’interno di ambiti unitari che riqualificheranno per porzioni di tessuto tutto il centro storico, permettendo il recupero abitativo per la popolazione e offrendo un’opportunità per il turismo e per l’inserimento di piccole attività artigianali, ristorative e produttive. Il piano di recupero, che non prevede nuove edificazioni, segue le più innovative tendenze urbanistiche per il ripristino delle aree edificate degradate. Il perimetro complessivo è leggermente più ampio per adeguarsi agli standard previsti per parcheggi ma soprattutto per il verde; canoni non previsti nel Medioevo quando nacque Antrosano. Un atto di riqualificazione sostenibile dovuto alla città, incluso nel Prg, che servirà alla valorizzazione storica e culturale. Il recupero di Antrosano ha riflessi su tutto il territorio comunale per le opportunità che offre».

Critiche al piano sono arrivate dall’ex assessore Crescenzo Presutti, futuro candidato in una delle liste che sosterranno Gabriele De Angelis. «Il piano di recupero di Antrosano prevede circa 30.000 metri quadri di nuovo cemento a spese dei cittadini», afferma Presutti, «tra espropri ed opere di urbanizzazione, una riguarda addirittura l’ampliamento del depuratore di Scurcola, si prevedono spese per circa un milione e mezzo. Alla faccia dello stop al consumo di suolo. Il tutto all’ultimo consiglio comunale».

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