Occhio alle truffe nel nome di Iaia

Coppia segnalata fra l’Alto Sangro e il Chietino: chiede soldi per la bimba che deve essere operata
ROCCARASO. A Natale dovremmo essere tutti più buoni, ma mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo, dal momento che c’è chi sfrutta proprio questo periodo dell’anno per approfittare della generosità altrui. E gli approfittatori si presentano sotto varie forme; non c’è solo il ladro senza cuore che ruba le offerte destinate a Iaia, la bambina in attesa di essere operata in America, ma anche quello più sfacciato che bussa alla porta di tante famiglie chiedendo un contributo proprio per la bambina. Gli spiacevoli episodi si stanno verificando in questi ultimi giorni in diverse località, tra l’Alto Sangro e il Chietino. Alcuni anziani si sono visti bussare alla porta da due persone piuttosto distinte, un uomo e una donna. Presentandosi come collaboratori della onlus “Il sogno di Iaia” hanno chiesto soldi per contribuire alla raccolta tutt’ora in corso per consentire alla piccola di essere operata negli Usa. Fortunatamente, nessuno ha abboccato finora alla truffa, ma l’attenzione deve mantenersi alta soprattutto con l'avvicinarsi delle festività natalizie. Per questo motivo, la famiglia della bambina, attraverso la pagina facebook dedicata alla onlus, ricorda che le offerte possono essere donate solo nei salvadanai posizionati nelle attività che aderiscono all’iniziativa o attraverso bonifico bancario con le seguenti coordinate: Il sogno di Iaia Onlus; Banca di credito cooperativo di Calcio e Covo; iban IT06Z0851452950000000007338. Questo che si sta registrando negli ultimi giorni è il terzo caso che coinvolge la raccolta di fondi per Iaia. La settimana scorsa, infatti, due salvadanai di offerte sono stati rubati. Il primo in un bar di Pietransieri, frazione di Roccaraso, e il secondo nell'ospedale di Castel di Sangro. Nonostante questi spiacevoli episodi, le iniziative per contribuire alla causa di Iaia continuano numerose.
Claudia Sette
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