Odontoiatria pediatrica, giornata di prevenzione

L’AQUILA. Il 17 settembre alle 10, nell’auditorium «Renzo Piano», nel Parco del Castello, avrà luogo la prima edizione del «Dental baby day» , giornata italiana di prevenzione in età pediatrica...
L’AQUILA. Il 17 settembre alle 10, nell’auditorium «Renzo Piano», nel Parco del Castello, avrà luogo la prima edizione del «Dental baby day» , giornata italiana di prevenzione in età pediatrica organizzata dalla Sioi, Società italiana di odontoiatria infantile. Relatori Francesca Albani, Sara Bernardi, Francesca Chella, Maurizio D'Amario, Roberto Loffredi, Paraskevi Ntrekou, Eleonora Ortu e Davide Pietropaoli, odontoiatri afferenti all’Università dell’Aquila e da sempre impegnati nelle tematiche che interessano l’età evolutiva a tutela della salute orale del bambino e dell’adolescente.
Interverranno Roberto Gatto, presidente del corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, Università degli Studi dell’Aquila, ordinario di pedodonzia, Giuseppe Marzo direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell’Università dell’Aquila, ordinario di malattie odontostomatologiche nella stessa Università e segretario scientifico della Sioi Maurizio Ortu, docente dell’Università dell’Aquila, presidente dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri, Luigi Di Fabio, docente dell’Università degli Studi dell’Aquila. «Voluta dalla presidente della Sioi, professoressa Raffaella Docimo», si legge in una nota, «ordinario di Odontoiatria pediatrica dell’Università di Tor Vergata di Roma, questa prima manifestazione di prevenzione odontoiatrica è rivolta a tutto quel pubblico adulto che si relaziona con il bambino. Sono quindi invitati genitori, nonni, pediatri, operatori sanitari e parasanitari, responsabili scolastici, docenti, operatori sportivi». «La carie», conclude la nota, «è una patologia multifattoriale con un aumento di prevalenza negli ultimi anni del 15 per cento. Ciò fa ritenere fondamentale una maggiore informazione sulla necessità di protocolli di prevenzione nei confronti soprattutto della patologia cariosa, considerato che tutta la popolazione pediatrica italiana è considerata a rischio di carie».
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