Offre soldi ai ladri per riavere il bottino

24 Febbraio 2019

Colpo in casa del figlio, spariti gioielli di Comunione e matrimonio: imprenditore pronto a sborsare 3mila euro per riaverli

PRATOLA PELIGNA. Rubano in casa del figlio oro e preziosi, tra cui monili di valore della Comunione, e il padre offre ai ladri una ricompensa di 3mila euro a patto che restituiscano gli oggetti cari di famiglia. La singolare iniziativa è di un imprenditore sulmonese, Gianfranco Maradei, che dopo aver saputo del furto subito dal figlio, ha lanciato un appello ai ladri: «In via Valle Madonna a Pratola hanno rubato in casa di mio figlio. Mi rivolgo ai ladri che hanno operato il furto. Offro 3mila euro per il recupero della refurtiva, precisando che il denaro sarà dato in contanti direttamente agli autori del furto o a qualsiasi persona in grado di far recuperare il bottino portato via dall’abitazione di via Valle Madonna. I carabinieri mi hanno detto che si tratta di professionisti del furto venuti da fuori zona», afferma l’imprenditore sulmonese, «io, però, sono convinto che ad agire siano state persone che conoscevano bene la situazione, visto che hanno agito in pieno giorno quando sapevano che nell’appartamento non c’era nessuno perché mio figlio e mia nuora erano al lavoro». I ladri sono entrati in mattinata nell’abitazione di via Valle Madonna forzando la porta d’ingresso. Nessuno dei vicini di casa sembra aver avvertito rumori sospetti né avrebbe notato persone estranee. «Questa è un’offerta per recuperare la refurtiva alla quale mio figlio e io siamo legati per motivi affettivi», spiega l’imprenditore, «hanno portato via oggetti come collane, orologi e altro. E in particolare doni che mio figlio aveva ricevuto per la Comunione e per il matrimonio, tutti oggetti a cui ognuno di noi si sente sempre maggiormente legato. Penso che 3mila euro siano un’offerta congrua se si tiene conto del valore di mercato degli oggetti rubati», conclude l’imprenditore, «per chi volesse contattarmi può farlo chiedendo di me, Gianfranco, nella parrocchia di Cristo Re».
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