Oggi a San Bernardino l’addio al regista Fiorenza

6 Settembre 2021

Nella basilica in centro storico i funerali dell’80enne uomo-simbolo del teatro Messaggi di cordoglio da tutto l’Abruzzo. Il sindaco di Lanciano: «Perdo un amico»

L’AQUILA. Cordoglio da tutto l’Abruzzo per la scomparsa di Federico Fiorenza, uomo di teatro che ha vissuto il palcoscenico in diversi ruoli compresi quelli dirigenziali, ai vertici del Teatro stabile. Fiorenza, 80 anni, è morto in ospedale, dov’era stato ricoverato per le conseguenze del Covid. I funerali saranno celebrati oggi alle 15,30 nella basilica di San Bernardino.
Tanti i messaggi di affetto che stanno pervenendo, in queste ore, alla famiglia. «Il Club Rotary L’Aquila Gran Sasso d’Italia piange la scomparsa dell’amico Federico, amatissimo past president, uomo di cultura che ha dato lustro all’intera comunità aquilana». Il presidente, il consiglio di amministrazione e la direzione del Teatro Marrucino, unitamente all’assessore alla Cultura del Comune di Chieti, «esprimono sensi di profondo cordoglio per la scomparsa di Federico Fiorenza, esempio straordinario di amore, competenza e passione per lo spettacolo dal vivo».
Addolorato il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, che lo ha ricordato con commosse parole. «Particolarmente affranto dalla notizia il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo. «Conosco Federico da tanti anni, da decenni»», scrive. «La mia passione forte per il teatro mi ha permesso di incontrarlo e collaborare con lui nelle tante esperienze con la mia associazione e negli ultimi 10 anni in qualità di sindaco di Lanciano. È stato direttore del Teatro Stabile dell’Aquila poi d’Abruzzo, grande conoscitore del sistema teatrale e personalità di rilievo nazionale e internazionale, collaboratore Rai, geniale sperimentatore. Da qualche anno aveva costituito in autonomia il Tra, teatro regionale d’Abruzzo e con lui avevamo firmato una convenzione. Per me era un piacere incontrarlo, discutere, “litigare” su come allestire la stagione teatrale, scegliere l’indirizzo dell’annata, gli spettacoli, convincere gli attori e attrici a incontrare gli studenti prima dello spettacolo e al termine dello spettacolo nel nostro foyer. Abbiamo allestito stagioni bellissime con il tutto esaurito. Era simpatico andare a cena a ora tarda e scambiarci opinioni sullo spettacolo, a volte con gli attori. Alla fine ripartiva per L’Aquila con tempi di percorrenza impensabili che mi facevano preoccupare. Gli anni li portava splendidamente. Il teatro era la sua passione, la sua vita: una passione che ha vissuto senza risparmiarsi anche con conflitti e contrasti. La nostra conoscenza s’è trasformata in amicizia e mi mancheranno gli incontri dove ci confrontavamo per scegliere e costruire una stagione di alto livello. È stato molto bello avere un amico come Federico».(cr.aq)
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