Oggi consiglio della verità per De Angelis e Cosimati

Trattative nella notte per ricucire lo strappo, il sindaco minaccia le dimissioni La Federazione dei civici avverte: «Il nostro assessore Presutti non si tocca»
AVEZZANO. È il giorno del consiglio e della verità: Iride Cosimati saprà se potrà continuare la sua avventura alla presidenza del consiglio comunale e, di riflesso, anche il sindaco Gabriele De Angelis conoscerà il proprio destino politico.
Le consultazioni sono andate avanti fino a tarda notte alla ricerca del sospirato punto d’equilibrio sul nuovo assetto di giunta e sulla revisione delle deleghe. Il sindaco ha minacciato più volte le dimissioni di fronte ai capigruppo consiliari, viste le richieste avanzate dai 4 consiglieri di Responsabilità civica (hanno alzato la posta chiedendo tre assessorati e non più due). La prima riunione c’è stata alle 15.30 di ieri, aggiornata alle 21.30 per un ultimo tentativo di rimettere insieme i cocci, con un annuncio sibillino che De Angelis ha rivolto agli astanti: «Non so se in consiglio ci sarò». Un avvertimento ai malpancisti, ma anche un segno di stanchezza del primo cittadino che, dopo mesi di tira e molla e capovolgimenti di fronte, ha fatto chiaramente capire di non essere più disposto a rimanere sulla graticola della maggioranza. Il nodo del contendere fino alla fine sono stati i posti in giunta e le deleghe pesanti. In bilico Chiara Colucci, Felicia Mazzocchi e Crescenzo Presutti. L’assessore all’Ambiente non si tocca è il ritornello della Federazione dei civici, composta da Alberto Lamorgese e Francesco Paciotti, e del coordinatore Sandro Stirpe. Due voti indispensabili per la traballante maggioranza, mentre il sindaco non vorrebbe mollare l’assessore all’Urbanistica. Il documento firmato in serata da Stirpe è eloquente: «L’aggravante è che, nonostante le ripetute avvisaglie arrivate da tutti i fronti, De Angelis ha continuato, e continua a farlo, ad agire come se fosse l’amministratore delegato della sua azienda privata. Purtroppo così non è quando si tratta di amministrare un Ente pubblico con tante complessità. Siamo in attesa che il sindaco ci chiami per un confronto che rimetta in discussione le scelte fatte sulla nuova giunta partendo dal presupposto che l’assessore Presutti non si tocca».
L’impressione, ormai, è che chiunque voglia tirare a sè una coperta troppo corta.
In consiglio, oggi alle 10 in seconda convocazione dopo il clamoroso rinvio di martedì, sono cinque i punti all’ordine del giorno. La questione più rilevante, ovviamente, è la mozione di sfiducia alla presidente Cosimati, presentata congiuntamente dalla coalizione Di Pangrazio e dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Francesco Eligi. (m.s.)
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