Oggi l’ultimo saluto al papà eroe Avezzano e Luco piangono Biagi

I funerali del 55enne si svolgono oggi alle 16 nella chiesa di San Giovanni, camera ardente fino alle 15 Sotto choc le due comunità per la scomparsa dell’operaio morto dopo aver salvato il figlio in mare
AVEZZANO. Non ci ha pensato nemmeno un momento a gettarsi in acqua e sfidare il mare per salvare suo figlio. Un atto di coraggio che Armando Biagi, 55 anni, ha pagato con la propria vita. La tragedia di Ferragosto, consumatasi a Nettuno, sul litorale laziale, porta ancora con sé strascichi di dolore: a Luco dei Marsi, paese di cui l’uomo era originario, è forte l’incredulità per quanto accaduto: tutta la comunità si è stretta intorno alla famiglia e sono stati tanti i messaggi di ricordo pubblicati sui social. Il sindaco Marivera De Rosa ha espresso cordoglio a nome dell’intera comunità: «Armando è stato un grande lavoratore, un uomo generoso, affabile, capace di trasmettere ai suoi cari in ogni frangente serenità e sicurezza, e a tutti garbata cordialità». Oggi ad Avezzano, dove Biagi viveva ormai da tempo, si svolgeranno i funerali: il rito è previsto alle 16 nella chiesa di San Giovanni. L’ultimo saluto a quello che è diventato per tutti il “papà eroe”. Prima delle esequie, la salma sarà esposta dalle 9 alle 15 nella casa funeraria Bossi di Avezzano. Biagi stava trascorrendo la giornata di Ferragosto insieme alle moglie Roberta e ai figli Diego e Chantal a Nettuno, in una spiaggia libera vicina al Santuario dedicato a Santa Maria Goretti. Intorno alle 17 il dramma: il figlio Diego, 16 anni, è in mare a fare un bagno. Il padre lo vede in difficoltà e si getta in acqua. Raggiunge il ragazzo e lo trasporta a riva. Ma lo sforzo profuso provoca un malore. Forse un infarto. Inutili tutti i tentativi di soccorso, con un elicottero del 118 atterrato in spiaggia in mezzo a centinaia di bagnanti. Le prime a dargli soccorso sono state due infermiere, poi i bagnini e infine il personale del 118. Le condizioni di Biagi però precipitano poco prima dell’arrivo all’ospedale Riuniti nella vicina Anzio. Non è chiaro se il malore sia stato causato dallo sforzo o dalla paura. Non si escludono però neanche altre ipotesi, come quella di un infarto. Sull’accaduto indagano i carabinieri della stazione di Anzio. Biagi, 55 anni originario di Luco ma residente ad Avezzano, era un operaio specializzato nella lavorazione del marmo.
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