Olio peligno, un 2017 di alta qualità

Cresce la produzione, il primo premio va a Di Felice di Vittorito
RAIANO. Cresce la produzione di olio in Valle Peligna e aumenta la qualità. I dati che confermano il buon momento delle produzioni olearie della zona sono stati al centro della XII edizione di “Frantolio”. La manifestazione si è tenuta nella sala conferenza del Comune di Raiano e ha riscosso un buon successo di pubblico. L’occasione, inoltre, ha visto anche la premiazione del miglior olio peligno 2017. Sulle 55 aziende locali che hanno partecipato al concorso, il primo premio è andato all’olio di Felice Di Felice, secondo Ernesto Di Felice, al terzo posto Fernando Santilli, tutti di Vittorito, quarto Pasquale Di Bacco di Pratola Peligna. Tutti hanno molito nel frantoio Albanuova di Vittorito. Al quinto posto l’olio di Simona De Santis, di Introdacqua, prodotto dal frantoio Della Valle di Prezza. A conferire i premi è stato Marino Giorgetti a capo del panel della Regione Abruzzo che ha esaminato i campioni di olio. «Nel complesso», ha evidenziato Giorgetti, «la produzione 2017 ha registrato una riduzione per dei difetti al 30% e un aumento degli elementi di pregio a oltre il 35%. Testimonianza del buon lavoro che svolgono i produttori peligni. A crescere, inoltre, è anche la quantità».
«Siamo arrivati a produrre 16mila quintali, uno dei dati più alti degli ultimi anni», ha dichiarato Franco Volpe, presidente dell’associazione “Rustica e gentile”. Molto apprezzati anche i video e i lavori realizzati dai ragazzi dell’Istituto Postiglione di Raiano e da quelli dell’Agrario di Pratola (con loro le rispettive dirigenti Renzina Ciocca e Paola Angeloni). A conclusione è stata firmata la convenzione tra il Serpieri e l’associazione “Rustica e gentile” per il monitoraggio della mosca dell’ulivo. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Raiano, Marco Moca. Sono intervenuti, fra gli altri, Lorenzo Santomero e Antonio Balenzano, rispettivamente presidente regionale e direttore dell’Associazione “Città dell’Olio”, Luciano Pollastri, agronomo, il presidente di Confagricoltura Concezio Gasbarro, il fitopatologo Domenico D’Ascenzo.
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