Oltre mezzo milione il bottino degli ultimi furti e rapine

L’AQUILA. Una cosa del genere non si era mai verificata nell’Aquilano. E i dati sono eclatanti, visto che basta fare i conti di quanto incassato dai ladri nelle ultime settimane con i furti in città....
L’AQUILA. Una cosa del genere non si era mai verificata nell’Aquilano. E i dati sono eclatanti, visto che basta fare i conti di quanto incassato dai ladri nelle ultime settimane con i furti in città. Si tratta di mezzo milione di euro tra denaro e oggetti preziosi, ma forse i soldi sono anche di più.
Alle Poste, appena una settimana fa, sono stati rubati 200mila euro anche se poi i conteggi sono lievitati. Almeno 100mila euro (come valore) sono stati presi dalla gioielleria Cavallo che si trova all’Aquilone. Stesso discorso, ma lì il bottino è inferiore, per l’assalto all’oreficeria Moretti situata nel Globo center. A questo va aggiunta la rapina alla gioielleria Ranalletta di Avezzano, un colpo di circa 200mila euro.
La criminalità organizzata, dunque, ha preso piede a pieno titolo nell’Aquilano soprattutto dopo il terremoto. Prima non era affatto così.
Le modalità di quasi tutte le incursioni lasciano intravedere come si tratti di furti messi a segno da gang di grande esperienza, che agiscono senza scrupoli in pochi istanti e con grande disinvoltura. E, da fonti investigative, si ha la quasi certezza che si tratti di malviventi che arrivano da fuori città e, in qualche caso, è possibile che ci sia stato qualche basista come nel caso del maxifurto al Centro operativo postale.
Va anche detto che il territorio da controllare dalle poche pattuglie in giro è vastissimo e, finora, la fortuna non ha mai voltato le spalle ai banditi che sono sempre riusciti a farla franca.
Poi ci sono i furti nelle abitazioni, che stanno esasperando la popolazione. Nel mirino ci sono soprattutto i piccoli centri come Tornimparte e frazioni come Bagno. Nei giorni scorsi ci sono stati dei colpi nelle abitazioni a Coppito e Santa Barbara. Molti derubati, anche per mettere in guardia la cittadinanza, hanno avuto la buona idea di annunciare quanto avvenuto su Facebook o tramite la stampa evitando, in tal modo, che certi eventi fossero sconosciuti alla popolazione. (g.g.)
©RIPROD UZIONE RISERVATA.

