Oltre mille persone per la “D’Annunzio”

Celano, palloncini colorati, musica e visita guidata per l’inaugurazione ufficiale della struttura con 33 aule e 7 laboratori
CELANO.. Una festa dell'intera città. Oltre mille persone, tra cui quattrocento bambini, autorità, istituzioni, musica e palloncini colorati per inaugurare la nuova scuola “Gabriele D'Annunzio”.
Ieri mattina Celano sembra il paese di balocchi e la piazza davanti all'ex Stadio Bonaldi, dove sorge la nuova struttura scolastica, è gremita per quella che l'assessore all'Istruzione, Eliana Morgante, definisce «una scuola di tutti», ma soprattutto la scuola del futuro che diventa presente, un edificio moderno, funzionale e realizzato con il rispetto delle normative in tema di sicurezza e vivibilità.
«Una finestra sul mondo grazie alle nuove tecnologie presenti nella struttura», aggiunge la dirigente scolastica Franca Felli rimarcando «l'importanza della libertà che trasmette la nuova scuola, luminosa, colorata e ampia, con spazi pensati in modo che i ragazzi possano muoversi liberamente. L'istruzione e la cultura della scuola diventano strumento per la formazione del pensiero». Il sindaco Settimio Santilli, orgoglioso di essere riuscito nell'obiettivo di dare alla città una scuola sicura, evidenzia i risvolti sociali dell'opera «che trasmetterà sicurezza e tranquillità a centinaia di genitori. Questa sicurezza e spensieratezza la lasciamo alla città. Abbiamo messo sempre al centro del nostro programma l’edilizia scolastica. Questa è una struttura ecocompatibile e sicura, ma rappresenta soltanto l'inizio perché siamo già all'opera per realizzare anche le nuove scuole medie. Per noi questo è l'inizio perché continueremo a mettere al centro della nostra attività amministrativa la sicurezza». Ringrazia poi l’ex sindaco, onorevole Filippo Piccone, perché «a lui vanno i principali meriti di questo obiettivo visto che ha cominciato l'opera tempo fa. Noi», aggiunge, «la consideriamo un'opera d'arte e abbiamo pensato di intitolarla a chi ha voluto fare della sua vita un'opera d'arte, l'esteta per eccellenza, il vate Gabriele D'Annunzio. Noi abbiamo creato una nuova struttura scolastica, ora bisogna creare una nuova scuola con principi liberali e democratici».
«È stato molto difficoltoso», sottolinea Piccone parlando dell'iter seguito per messa in opera dell'edificio, «e il Comune ha seguito i lavori quasi giornalmente. Oggi finalmente inauguriamo la scuola e il 14 novembre la struttura sarà ampliata con i laboratori e altri spazi. Questo però», rimarca, «è un tassello di un puzzle più grande che vedrà la messa in sicurezza e l'edificazione di nuovi istituti scolastici».
Un saluto arriva anche dal sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, che definisce la nuova scuola «un simbolo della sicurezza dei bambini». «Siamo impegnati anche noi», spiega, «con una programmazione per mettere in sicurezza 5.500 bambini». L’esecuzione dell’Inno nazionale a opera del soprano Bianca D’Amore, accompagnata al piano da Emilia Di Pasquale anticipao la benedizione delal struttura da parte di padre Roberto. Poi, dopo il volo di 400 palloncini che fanno da coreografia al castello Piccolomini sullo sfondo, cominciano le visite guidate per gruppi di genitori curiosi di vedere l'innovativo edificio che già nei giorni scorsi, con un progetto di comunicazione è stato illustrato a tutti i bambini. La scuola si sviluppa su due piani, con 23 aule e 7 laboratori. Il moderno e funzionale edificio è stato costruito con prefabbricati in cemento armato e legno lamellare. Si tratta di una struttura con il massimo indice di sicurezza, pensata per essere utilizzata dai bambini 14 ore al giorno. La progettazione è stata curata dagli architetti Luca e Antonello Piccirillo dello studio 1Ax. Direzione dei lavori ingegner Loreto Di Cicco.
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