Omaggio a Ercole, il pittore più amato Fu amico di Picasso

Serata commemorativa per ricordare l’illustre marsicano con testimonianze, aneddoti e proiezioni delle sue opere
AVEZZANO. Grande partecipazione e commozione per la serata commemorativa in onore del compianto maestro Marcello Ercole, promossa dal comitato dell’associazione culturale Città di Avezzano, presieduto da Maria Paola Giorgi, che si è tenuta l’altra sera nella cornice dello spazio espositivo dell’Aia dei Musei, curato da Flavia De Santis. L’artista di fama internazionale, amico di Pablo Picasso, è scomparso lo scorso giugno all’età di 94 anni. Ancora oggi alcune sue opere sono esposte nei musei di Londra, New York, Toronto e Mosca. L’evento dedicato al maestro ha suscitato profonda emozione nella moglie Wanda e nelle figlie Tiziana e Simonetta che hanno voluto esprimere parole di profondo ringraziamento per l'omaggio della città all'uomo e all'artista. «Le testimonianze, gli aneddoti e la proiezione delle immagini delle sue opere più significative, accompagnate da un’accurata scelta musicale di Roberto Patriarca, hanno rappresentato il primo, commovente tributo alla sua memoria, all’insegna dell’affetto e della stima nei suoi confronti», dichiarano emozionate la moglie e le figlie, «la risposta dei cittadini di Avezzano è stata sorprendente e ci ha commosso la grande partecipazione del pubblico legato a nostro padre da affetto sincero, ma anche interessato a ripercorrere le tappe artistiche della sua carriera. È stato un viaggio nel suo percorso artistico e una finestra sul suo sguardo sul mondo. Ecco allora l’umorismo delle caricature, l’essenza dei personaggi ritratti attraverso la sua ironia, manifestazione del suo inguaribile ottimismo. La produzione di arte sacra è invece impregnata della sua spiritualità, intima e profonda, lontana da ogni ostentazione e pertanto autentica e potente. In ultimo», proseguono, «il linguaggio metafisico illustra il suo messaggio e il suo costante impegno sociale per il mondo degli umili, espresso in moltissime opere e presentato nel piccolo volume sui “Kafoni”, fortemente voluto e ultimo progetto portato a termine solo pochi mesi fa. Questa sua visione di pietas ha guidato tutta la sua vita e illuminato il pensiero di chi lo ha conosciuto, anche nel privato. È in questa dimensione metafisica che si incontrano uomini e natura, sullo sfondo del Fucino, dove ogni creatura, alberi, animali e persino i paesaggi condividono lo stesso destino dell’uomo, nella bellezza ma anche nelle catastrofi, come i terremoti. Ringraziamo», concludono Wanda, Tiziana e Simonetta, «la Fondazione Carispaq, l’associazione culturale Giostra cavalleresca di Sulmona, Roberto Di Jullo, Giovan Battista Pitoni, Guido Bianchini e il Comune di Avezzano per aver permesso l'evento, perché è qui che nostro padre ha scelto di vivere ed è qui che la sua memoria deve essere celebrata».
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