Omaggio ai 104 morti del bombardamento

28 Agosto 2021

La strage di 78 anni fa: cerimonia nella chiesa della Madonna Pellegrina alla presenza dei sopravvissuti

SULMONA. Si sono presentati spontaneamente anche alcuni sopravvissuti o loro familiari alla cerimonia di ieri mattina per ricordare il tragico bombardamento su Sulmona, avvenuto il 27 agosto di 78 anni fa. Una cerimonia toccante, fatta di ricordi, col pensiero a quanto sta accadendo in queste ore in Afghanistan.
Il bombardamento aereo degli angloamericani distrusse la stazione ferroviaria uccidendo 104 persone, tra cui 19 ferrovieri. Fu il primo raid aereo della Seconda guerra mondiale sull’Abruzzo. Era il 1943 e per Sulmona i bombardamenti andarono avanti fino alla primavera dell’anno successivo. All’epoca la stazione ferroviaria era considerata uno snodo strategico.
Il suono della sirena alle 11.15, nell’ora in cui 78 anni fa avvenne la strage che sconvolse Sulmona e il territorio, ha suggellato la breve commemorazione che ieri mattina si è tenuta nella chiesa della Madonna Pellegrina, dinanzi al piazzale della stazione, eretta proprio a memoria di una delle pagine più buie della storia della città.
Il sindaco Annamaria Casini, portando il saluto dell’amministrazione e della città, ha deposto l’omaggio floreale nel sacrario davanti alle lapidi commemorative delle Vittime civili di guerra, alla presenza del parroco, di una rappresentanza dei ferrovieri e, appunto, di alcuni cittadini testimoni di quella tragedia.
«Manteniamo vivo il ricordo di quell’eccidio, fu una strage per mano degli Alleati che volevano intralciare l’avanzata dei tedeschi», ricorda Casini nel corso del suo discorso, «ma alle 11.15 di quel terribile giorno la nostra città pagò un tributo altissimo alla guerra. I sopravvissuti e i parenti qui presenti testimoniano quanto quell’orrore sia ancora vivo nei cuori dei concittadini. Il dovere è ricordare le vittime ma anche i valori di pace che quell’episodio hanno portato negli anni. Temi ancora attualissimi – basta pensare alla tragedia umanitaria che si sta verificando in questi giorni in Afghanistan – perché siamo tutti figli della stessa umanità. La memoria è importante. All’epoca caddero anche molti ferrovie e ringrazio i rappresentanti del comparto Rfi oggi presenti alla cerimonia. Sulmona ricorda i propri figli che non ci sono più».
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