Omaggio dell’Arcigay a Karl Ulrichs

Il tedesco esiliato all’Aquila creò le basi, due secoli fa, per il movimento Lgbtqia+
L’AQUILA. Si è tenuta ieri nel Cimitero monumentale dell’Aquila, la commemorazione di Arcigay Massimo Consoli L'Aquila e di Arcigay nazionale in ricordo di Karl Heinrich Ulrichs, pilastro della storia del Movimento LGBTQIA+. Nato ad Aurich in Germania nel 1825, Ulrichs pubblicò opuscoli e libri sulla condizione omosessuale, creando le basi per le elaborazioni dei decenni successivi. Il 27 agosto 1867 fece il primo coming out della storia al Sesto Congresso dei Giuristi Tedeschi a Monaco, per chiedere l'abolizione delle leggi contro l'omosessualità. Lasciata la Germania, scelse l’esilio in Italia e morì all'Aquila il 14 luglio 1895.
Durante la commemorazione Patrizia Passi, presidente di Arcigay dell’Aquila, e Claudio Tosi, responsabile cultura di Arcigay nazionale, hanno annunciato che il Consiglio Nazionale di Arcigay, cioè l’assemblea delle 74 Arcigay d’Italia, ha conferito il titolo di Capitale della Cultura Arcigay 2025 all’Aquila, in virtù del fatto che il 2025 sarà il bicentenario della nascita di Ulrichs. «È venuto il momento di dare alla figura di Ulrichs il riconoscimento che merita, recuperando la sua storia e la forza del suo pensiero, perché tornino ad essere utili anche per la società di oggi», spiegano Passi e Tosi. Per questo, nel 2025 Arcigay renderà L’Aquila il riferimento per una riflessione sulla storia del Movimento LGBTQIA+, attraverso diversi eventi. Il Consiglio comunale aquilano ha approvato la mozione presentata dal consigliere Lorenzo Rotellini per chiedere la riqualificazione della tomba di Ulrichs nel Cimitero monumentale. Lo scorso 29 agosto è stata apposta una targa commemorativa.

