«Ombre sulla casa dello studente»

22 Settembre 2023

Pietrucci: «Vergognosa la soluzione per gli universitari prevista a Cansatessa»

L’AQUILA. «Ombre sul futuro della casa dello studente, mentre il sopralluogo effettuato alla caserma Campomizzi pone legittimi interrogativi che non possono essere ignorati o minimizzati per tante, importantissime ragioni»: così il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci è intervenuto sulla questione della possibile realizzazione del nuovo centro per migranti Cpr all’interno della caserma che fino a poche settimane fa ospitava la casa dello studente aquilana. «La Campomizzi, che dopo il terremoto era diventata un luogo di aggregazione, di comunità, di crescita, è stata sottratta agli universitari fuori sede senza che le centinaia di studentesse e studenti che ospitava avessero a disposizione un’alternativa altrettanto funzionale sul piano residenziale, didattico, dei servizi e dei collegamenti con la città», continua Pietrucci.
«La soluzione ipotizzata è una palazzina dell’Ater a Cansatessa con 80/100 posti che qualcuno ha vergognosamente chiamato “studentato” o addirittura “cittadella universitaria”».
E ancora: «Nel frattempo la Campomizzi è stata restituita all’Agenzia del Demanio per conto del ministero della Difesa. E ora all’irrisolto problema si somma la proposta del governo di realizzazione dei nuovi Cpr. Molti presidenti di Regione – anche di destra – hanno espresso critiche e dubbi su questa scelta che trasformerà in carcerati i migranti che fuggono da guerre o carestie. Ma poiché invece Marsilio si è dichiarato favorevole, il sindaco Biondi è costretto ad arrampicarsi sugli specchi tentando di smentire. Inoltre, pare che la Campomizzi possa ospitare presenze che vengono dalla Germania: non è chiaro di chi si tratti, né di quante persone, né per quanto tempo».
Quindi di nuovo sulla casa dello studente: «Se a questo sommiamo la gestione opaca dell’Adsu non solo per l’inefficienza verso gli universitari, ma anche per il funzionamento interno dei suoi organi, è legittimo esprimere forti preoccupazioni. Mi chiedo, ci chiediamo: che succede all’Adsu? Che fine farà la Campomizzi? Gli studenti avranno un giorno i servizi dignitosi che una città universitaria dovrebbe saper offrire?».
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