Omessa trasmissione di atti sulla sospensione delle tasse
La storia nasce nel 2011 quando il ministero delle Politiche comunitarie ha omesso di trasmettere all'Unione Europea tutti gli atti relativi alla sospensione delle tasse nel post-sisma. Una svista...
La storia nasce nel 2011 quando il ministero delle Politiche comunitarie ha omesso di trasmettere all'Unione Europea tutti gli atti relativi alla sospensione delle tasse nel post-sisma.
Una svista che ha fatto scattare il provvedimento sanzionatorio dell'Ue nei confronti del Governo, in quanto le sovracompensazioni derivanti dalla sospensione delle tasse, con un superamento della soglia de minimis dei 200mila euro, sono stati considerati come aiuti di Stato e non indennizzi. Tali, quindi, sempre secondo l'interpretazione dell'Ue, da innescare una concorrenza sleale sui mercati, da parte delle aziende beneficiarie. Scattata la sanzione, la procedura tecnica di opposizione al provvedimento, concordata da tutti gli enti interessati, è stata affidata alla Camera di commercio dell'Aquila, tramite il presidente Lorenzo Santilli, ieri assente alla riunione. L'ente camerale avrebbe dovuto stilare il ricorso al Tar, insieme all'Ordine dei commercialisti. Il provvedimento non è andato a buon fine, con la bocciatura del Consiglio di Stato. Il provvedimento sanzionatorio è stato formalizzato e comunicato a dicembre dello scorso anno, mentre la nomina del commissario ad acta è arrivata solo la settimana scorsa, tra l'altro in via ufficiosa, visto che il decreto non è ancora stato trasmesso alla Regione.
Una svista che ha fatto scattare il provvedimento sanzionatorio dell'Ue nei confronti del Governo, in quanto le sovracompensazioni derivanti dalla sospensione delle tasse, con un superamento della soglia de minimis dei 200mila euro, sono stati considerati come aiuti di Stato e non indennizzi. Tali, quindi, sempre secondo l'interpretazione dell'Ue, da innescare una concorrenza sleale sui mercati, da parte delle aziende beneficiarie. Scattata la sanzione, la procedura tecnica di opposizione al provvedimento, concordata da tutti gli enti interessati, è stata affidata alla Camera di commercio dell'Aquila, tramite il presidente Lorenzo Santilli, ieri assente alla riunione. L'ente camerale avrebbe dovuto stilare il ricorso al Tar, insieme all'Ordine dei commercialisti. Il provvedimento non è andato a buon fine, con la bocciatura del Consiglio di Stato. Il provvedimento sanzionatorio è stato formalizzato e comunicato a dicembre dello scorso anno, mentre la nomina del commissario ad acta è arrivata solo la settimana scorsa, tra l'altro in via ufficiosa, visto che il decreto non è ancora stato trasmesso alla Regione.

