La casa dell'omicidio

L'AQUILA

Omicidio di Barisciano, chiesto l'ergastolo

Sul banco degli imputati Gianmarco Paolucci accusato di aver ucciso Paolo D'Amico: sentenza attesa per il 2 novembre

L'AQUILA. Si è chiusa con la richiesta di condanna all'ergastolo e il rinvio al 2 novembre l'udienza in tribunale per l'omicidio di Barisciano. Sul banco degli imputati Gianmarco Paolucci, 28 anni, originario di Bagno, accusato di aver ucciso Paolo D’Amico, 55enne, dipendente Asm, il 24 novembre 2019 nella sua abitazione isolata in via Colle Toma.

leggi anche: Delitto di Barisciano, messaggino pubblicitario “tradisce” l’imputato  Il telefonino cellulare del macellaio in carcere ha agganciato la cella della zona teatro del delitto Vacilla l’alibi per cui il 28enne a quell’ora sarebbe stato a Bagno Piccolo, a oltre 7 km di distanza

 Stamani, dopo la discussione finale e le arringhe dello stesso pm e della difesa di Paolucci, il pm Simonetta Ciccarelli ha chiesto la condanna all’ergastolo, con le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà.

Gli avvocati dell'imputato, Mauro Ceci e Licia Sardo, hanno chiesto l'assoluzione per non aver commesso il fatto o in subordine il minimo della pena escludendo le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi.

La sentenza della Corte d’Appello - presidente Alessandra Ilari, giudice a latere Niccolò Guasconi e sei giudici popolari - è ora prevista per mercoledì 2 novembre dopo le spontanee dichiarazioni dell'imputato.

copyright il Centro