Onna fa memoria della strage delle 17 vittime dei nazifascisti

12 Giugno 2022

Cerimonia iniziata a Paganica con l’omaggio al mausoleo alla presenza di una delegazione dell’Anpi Nella frazione devastata dal sisma il saluto al diplomatico tedesco Wagner molto vicino alla comunità

ONNA. Onna ha ricordato il 78° anniversario della strage nazista dell’11 giugno 1944. La cerimonia, vista la giornata di silenzio elettorale, si è limitata ad alcuni momenti di riflessione e preghiera senza discorsi pubblici da parte delle autorità civili. La cerimonia è iniziata nel cimitero di Paganica dove c’è stato l’omaggio al mausoleo delle vittime del nazifascismo di Onna e Paganica alla presenza di una delegazione Anpi. Alle 18, a Onna, nella chiesa di San Pietro Apostolo il parroco don Cesare Cardozo ha celebrato la messa in suffragio e al termine c’è stata la deposizione delle corone di alloro al monumento eretto all’interno della villa comunale e nel luogo dove avvenne la strage, un edificio lungo via dei Martiri. La lapide in ricordo posta su quell’edificio nel giugno 1945 è stata momentaneamente rimossa a causa dei lavori di ricostruzione.
Al termine, a Casa Onna, si è svolto un incontro alla presenza del dottor Niklas Wagner, capo ufficio politico dell’Ambasciata di Germania a Roma, molto vicino alla popolazione onnese sin dal periodo post-sisma e che in questi giorni termina il suo mandato in Italia. La Germania come è noto, memore dell’eccidio del 1944, ha contribuito fortemente alla ricostruzione pubblica di Onna (in particolare della chiesa parrocchiale, di Casa Onna e di Casa della cultura). Alla Onna Onlus in occasione della ricorrenza è giunta una lettera dell’ex prefetto Francesco Alecci (oggi commissario straordinario al Comune di Barletta) che scrive fra l’altro: «Parlare oggi dell'eccidio di Onna significa continuare a ricordare, a riflettere, a soffrire per l’efferatezza delle azioni umane e per la brutale inutilità di atti di violenza che nulla potevano produrre se non barbara soddisfazione in chi li compiva e atroci sofferenze in chi li subiva. Però, è doveroso, soprattutto per chi nella vostra bellissima terra è nato, fare tesoro di queste seppur tragiche esperienze, fare memoria delle povere vittime incolpevoli e imparare: sì, soprattutto imparare a conoscere quei livelli infimi ai quali un essere umano mai deve giungere, lordando il fulgore della vita umana con atti che non soltanto la spengono, ma che prima la calpestano e l’immiseriscono». A latere della cerimonia è stata inaugurata la postazione del defibrillatore esterno alla Casa della Cultura. La cerimonia è stata organizzata da Pro loco, Onna Onlus e Centro anziani.