Onna, si celebra il 25 aprile

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il segretario del Pd Dario Franceschini a Onna per celebrare il 25 aprile. Nel 1944 i nazisti vi fucilarono 17 persone. L'articolo di Giustino Parisse. Un decreto approvato dal Cdm prevede 150 mila euro per chi vuole ricostruire la propria casa. Tutti i provvedimenti del governo. 

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il segretario del Pd Dario Franceschini e quello dell'Udc Pier Ferdinando Casini oggi a Onna per celebrare il 25 aprile. Nel 1944 i nazisti vi fucilarono 17 persone.

Il premier: "25 aprile festa di Libertà" 
. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è giunto a Onna, uno dei paesi più colpiti dal terremoto e teatro di una strage nazista nel 1944. Arrivato in paese Berlusconi è sceso dall'auto ed ha stretto la mano ad alcuni cittadini, quindi si è diretto a piedi sul luogo della celebrazione. "Sono qui per una festa che è insieme un onore e un impegno: l'orrore di commemorare la terribile strage che avvenne qui nel giugno del '44 e un impegno che ci deve animare a non dimenticare cio' che è accaduto qui per l'orrore del totalitarismo", ha detto il presidente del Consiglio.

"Interverremo prima dell'arrivo dell'inverno." Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha così rassicurato uno degli abitanti di Onna con i quali si è intrattenuto a conclusione della cerimonia del 25 aprile. "Presidente qui l'inverno è duro", ha detto uno degli abitanti. "Per questo bisogna arrivare prima dell'inverno", ha risposto Berlusconi, con al collo il fazzoletto tricolore dei partigiani della Brigata Maiella. E ha pi aggiunto: "Ci sono ditte italiane che in sei mesi sonoin grado di costruire case".


La visita di Franceschini. "State tranquilli, ora ce ne andiamo che tanto qui creiamo solo disagio " ha rassicurato volontari e sfollati nel campo di Onna, uno dei paesi più colpiti dal terremoto abruzzese, il leader del Pd, Dario Franceschini. Franceschini, prima di una breve visita nella tendopoli, incrocia il leader Udc, Pier Ferdinando Casini, anche lui qui per celebrare la Liberazione e visitare i terremotati. I due leader si salutano, entrambi camminando in mezzo ad un alto strato di fango. "Ora piove e le cose si complicano - dice poi Franceschini agli sfollati -. La ghiaia non ve l'hanno portata?". Poi un messaggio di speranza "adesso si riparte, so che gli abruzzesi sono gente forte".

Il leader del Pd dopo aver visitato le macerie della città di Onna e prima di recarsi al sacrario che ricorda le vittime nazifasciste, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle parole del premier sui repubblichini. "Non si possono equiparare i morti per la Resistenza con quelli della Repubblica di Salò. Un conto è il rispetto umano, ma non si può assolutamente equiparare chi stava dalla parte giusta e chi, invece, combatteva per una causa tragicamente sbagliata".

Casini: "Gionrno di unità nazionale a fianco dell'Abruzzo". "Essere qui con il presidente del Consiglio per noi leader dell'opposizione vuol dire che il Paese va avanti prendendosi per mano e non c'è spazio per le divisioni". Lo ha sottolineato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, in visita ad Onna alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto in occasione del 25 aprile. "Oggi -ha aggiunto l'ex presidente della Camera- il Paese è chiamato ad una nuova resistenza, quella contro le calamità naturali e il 25 aprile ha il doppio significato dell'unità nazionale e della festa di Liberazione e dell'impegno a stare vicino agli abruzzesi in questa tragedia".