Open day di rugby Un successo per la Polisportiva

7 Settembre 2019

La storica società aquilana ha richiamato oltre 50 bambini Cerroni: siamo in tanti anche grazie a Experience e Paganica

L’AQUILA. Mentre la partecipazione al campionato di serie A è ancora in dubbio, la Polisportiva L'Aquila Rugby si consola con il settore giovanile. Una cinquantina di bambini, seguiti dagli spalti dai genitori trepidanti, ha infatti partecipato ieri pomeriggio all'Open day organizzato sul campo di Centi Colella. Un modo per avvicinare alla palla ovale i bambini nati dopo il 2004. Qui, i piccoli hanno potuto prendere confidenza con quella strana palla ovale che rimbalza dove dice lei. Ma non solo palla: i bambini hanno incontrato per la prima volta il sacco da far cadere con un placcaggio, e si sono cimentati in giochi di corsa e abilità. Un po’ di timore per i primi tuffi sull'erba sintetica e per capire il movimento corretto per far cadere quel sacco da allenamento, grande esattamente tre volte il bambino, ma la giornata è andata avanti fino all'immancabile terzo tempo concluso con pane e Nutella e pane e mortadella. Ed è stata anche l'occasione per fare il punto del movimento rugbistico aquilano, ancora col fiato sospeso per la sorte della prima squadra dell'Aquila Rugby, l’Unione – di cui la Polisportiva, presieduta da Paolo Mariani, è parte integrante – che milita in serie A. Se la prima squadra soffre, il movimento dal punto di vista dei giovani vive invece un momento di grande fermento. «Siamo contenti del risultato, siamo arrivati a più di 180 iscritti», dice Luigi Cerroni, presidente del Museo del Rugby e membro del cda della Polisportiva. «Ma l'importante è che il movimento sia vivo. Grazie anche alla Rugby Experience e al Paganica in città non ci sono mai stati così tanti giovani».
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