Operai-acrobati sulla Torre civica: corsa contro il tempo

10 Novembre 2021

Prosegue l’azione di messa in sicurezza per riaprire le strade Il nodo dei fondi e della riconsegna di Palazzo Margherita

L’AQUILA. Continuano a ritmi serrati i lavori per la messa in sicurezza della torre civica di Palazzo Margherita, da cui lo scorso 2 febbraio sono caduti alcuni calcinacci che hanno comportato la chiusura di tutta l’area, ancora oggi praticamente inaccessibile. Dopo nove mesi da quel giorno, l’interrogazione del consigliere comunale della Lega Luciano Bontempo, un esposto di residenti e commercianti soffocati dalla chiusura della zona e le conseguenti indagini della Procura, si è deciso di imbragare il manufatto con una rete metallica che eviti altre cadute di pietre e calcinacci. Intanto, proprio in queste ore, il vicesindaco Raffaele Daniele sta verificando la disponibilità di oltre un milione di euro di finanziamento per la riparazione della Torre.
IL PROGETTO
La giunta, infatti, ha approvato una variante da 4 milioni al progetto di ristrutturazione (11,7 milioni) per stralciare l’intervento sulla Torre civica, che dovrebbe essere restaurata solo in un secondo momento rispetto a Palazzo Margherita. L’obiettivo a breve termine è rendere maggiormente fruibile la zona e riaprirla al traffico. In particolare, già entro il prossimo fine settimana, dovrebbero essere transitabili sia via Cavour sia via delle Aquile. La ditta, inoltre, ha assicurato una riduzione dell’area di cantiere che garantirà una maggiore fruibilità di piazza Palazzo, oggi occupata da mezzi e materiali per quasi un terzo della sua area. La speranza di tutti è che in primavera Palazzo Margherita possa tornare a essere la sede di rappresentanza del Comune e che la zona venga rivitalizzata. «Una previsione ottimistica», secondo lo stesso Bontempo, che ha avuto un incontro coi tecnici del cantiere. Proprio per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, in giornata il vicesindaco terrà un summit con la ditta: «Ci è stato promesso che a marzo il cantiere sarebbe stato riconsegnato», spiega. «Auspichiamo che sia davvero così». Palazzo Margherita potrebbe essere riconsegnato indipendentemente dalla Torre per cui i tempi saranno con ogni probabilità più lunghi. Nello storico edificio è prevista, a ultimazione delle opere, la collocazione degli uffici di rappresentanza dell’ente e dei servizi alle dirette dipendenze del sindaco.