Operai morti nello schianto, indagato il conducente del tir

La tragedia sulla Superstrada del Liri: sono morti tre lavoratori, grande dolore nelle comunità del Frusinate e dell'Abruzzo. (Nella foto, il 66enne Dario Persichetti che ha perso la vita nell'incidente)
AVEZZANO. Proseguono gli accertamenti sulla tragedia che martedì pomeriggio ha insanguinato la Superstrada del Liri, provocando la morte di tre lavoratori e gettando nel dolore le comunità del Frusinate e dell'Abruzzo. La Procura della Repubblica di Cassino ha aperto un fascicolo per omicidio stradale e disposto gli esami autoptici sui corpi delle vittime, trasferite all'obitorio dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino. Nel registro degli indagati è stato iscritto, come atto dovuto per consentire gli accertamenti tecnici irripetibili, il conducente dell'autoarticolato coinvolto nello schianto, un uomo di 57 anni residente a Raiano. L'uomo, dipendente della società Di Nino Trasporti, è rimasto ferito nell'incidente ma le sue condizioni non sono considerate gravi.
L'impatto si è verificato poco dopo le 17 nei pressi dello svincolo di Sora Nord, lungo la statale 690 Avezzano-Sora. A scontrarsi sono stati un Renault Trucks 480 con rimorchio e un furgone cassonato Fiat Ducato appartenente alla società Edil Pe Costruzioni di Monte San Giovanni Campano. A bordo del mezzo aziendale viaggiavano tre lavoratori che stavano effettuando un trasferimento per motivi di lavoro. Alla guida si trovava un operaio di nazionalità nigeriana di 29 anni, morto sul colpo. Con lui viaggiava Dario Persichetti, imprenditore edile di 66 anni, titolare della storica azienda di famiglia e figura molto conosciuta nel settore delle costruzioni del Frusinate.
Anche per lui non c'è stato nulla da fare. La terza vittima, un lavoratore originario del Gambia, è stata estratta dalle lamiere ancora in vita e trasportata in condizioni disperate all'ospedale Santissima Trinità di Sora, dove è deceduta poco dopo il ricovero. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Sora si concentrano ora sulla ricostruzione esatta della dinamica. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe quella di un tentativo di sorpasso da parte del furgone che, per cause ancora da chiarire, non sarebbe stato completato. Il mezzo si sarebbe così trovato improvvisamente sulla traiettoria del tir che procedeva in direzione opposta. Saranno i rilievi tecnici, le tracce sull'asfalto, l'analisi dei danni riportati dai veicoli e le eventuali consulenze cinematiche a stabilire con precisione cosa sia accaduto negli istanti precedenti allo schianto. Particolarmente complessa si annuncia anche l'attività della Procura, che dovrà accertare eventuali responsabilità e verificare ogni elemento utile alla ricostruzione dell'incidente.
L'iscrizione dell'autista del mezzo pesante nel registro degli indagati rappresenta infatti un passaggio procedurale necessario per garantire a tutte le parti coinvolte la possibilità di partecipare agli accertamenti tecnici.
La morte di Dario Persichetti ha suscitato profonda commozione a Monte San Giovanni Campano, dove l'imprenditore viveva con la moglie Tiziana in contrada Ripiano. Intanto la Superstrada del Liri, teatro dell'ennesima tragedia lungo uno dei collegamenti più importanti tra Lazio e Abruzzo, continua a interrogare gli investigatori. In pochi secondi lo scontro ha distrutto un'intera squadra di lavoro, spezzando tre vite e lasciando una scia di dolore che attraversa due regioni. La statale 690, che parte dalla Marsica e collega Avezzano a Sora, è da anni al centro dell'attenzione per la sua elevata percorrenza e per i numerosi incidenti che nel tempo hanno segnato il suo tracciato. Pur rappresentando un'arteria strategica per i collegamenti tra Abruzzo e Lazio, la strada è stata più volte teatro di sinistri anche gravi, alimentando il dibattito sulla sicurezza e sulla necessità di ulteriori interventi di prevenzione. L'ennesimo drammatico incidente riaccende dunque l'attenzione su una infrastruttura fondamentale per il territorio ma che continua a registrare episodi tragici, soprattutto nei tratti maggiormente trafficati e nelle ore di punta. Anche dalla Marsica, dove la notizia si è rapidamente diffusa, sono arrivati messaggi di cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime, mentre cresce la preoccupazione per una strada che continua a pagare un pesante tributo in termini di vite umane.
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